„Alle radici della fede“ – Incontro ecumenico

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Vai alla trascrizione dell’incontro ecumenico „Alle radici della fede“.

Tra le manifestazioni del 3. Ökumenischer Kirchentag “Schaut hin” (vedi sotto) ce n’è stata anche una in italiano, a cura della Delegazione, nell’ambito del programma “Dezentral Feiern”. La realtà italiana dell’ecumenismo è poco conosciuta e anche qui da noi nelle nostre comunità ne sappiamo poco. Che cos’è l’ecumenismo? Che significato ha il dialogo fra le confessioni? Quali sono le radici della fede che ci accomunano? Prendendo spunto da queste domande, l’evento del 13 maggio della Delegazione ha proposto una significativa esperienza ecumenica in Italia, la lettura del vangelo di Marco fra una rappresentante della chiesa riformata e un sacerdote, nell’ambito dell’associazione Liberare l’uomo (www.liberareluomo.it). All’incontro sono intervenuti:

  • Lidia Maggi, teologa e pastora battista, attiva in provincia di Varese e a Zurigo
  • Don Luciano Locatelli, teologo, Caritas di Bergamo
  • Don Giovanni Ferro, psicologo, Missione di Colonia

Holding Hands
Mani si incontrano sulla Bibbia, © Godgirls Madi, Pixabay

Nell’incontro in forma dialogica i tre ospiti hanno parlato di ecumenismo in Italia e nelle comunità cattoliche italianbe in Germania fra aperture e resistenze. Lidia Maggi: “Mille esperienze come quella di Liberare l’uomo avvengono, alcune radicate nel vissuto locale, altre promosse dagli esecutivi. E poi ci sono le encicliche che riprendono i temi delle assemblee ecumeniche di Basilea, Graz… fino ad affrontare il rapporto con l’altro ai tempi dello scontro di civiltà con „Fratelli tutti“. Si ripercorreranno brevemente le tappe dell’ecumenismo contemporaneo, ricordando la prima Assemblea ecumenica europea, quella di Basilea del 1989, che ha visto la Chiesa di tutta Europa, aperta al mondo, animata e unita dallo Spirito di Pentecoste. A quell’assemblea storica a rappresentare la Chiesa cattolica c’era appassionato sostenitore del dialogo ecumenico, l’allora arcivescovo di Milano, Carlo Maria Martini. Di lì a pochi anni il teologo svizzero Hans Küng fonderà Weltethos, un progetto di etica mondiale e di profondo carattere ecumenico nella consapevolezza che “non ci può essere pace fra le nazioni senza pace fra le religioni che non c’è pace fra le religioni senza dialogo fra le religioni e che non ci può essere dialogo fra le religioni senza una ricerca dei fondamenti nelle religioni” (Hans Küng).


La pastora Lidia Maggi è stata destinata dalle chiese battiste ad un progetto di pastorato itinerante. Gira per chiese e centri culturali occupandosi di formazione biblica ed evangelizzazione. È impegnata nel dialogo ecumenico e interreligioso e collabora con diverse testate evangeliche e cattoliche. Nella sua casa, lei e suo marito, come coppia pastorale, si occupano di piccole ospitalità per persone in crisi o in ricerca o semplicemente desiderose di un confronto. Lidia Maggi è autrice di numerosi libri sulla Bibbia.

Don Luciano Locatelli è stato dieci anni in Congo, poi è stato parroco di un piccolo paese nella diocesi Bergamo. In seguito ha lavorato a Caserta alla riapertura del Centro di Accoglienza "Tenda di Abramo", mensa e dormitorio per senza fissa dimora. Attualmente svolge il suo servizio nella Caritas Diocesana di Bergamo come operatore del Centro di Primo Ascolto, immerso nelle povertà, oltre ad essere presente in "Amoris Laetitia", un centro residenziale che offre uno spazio calorosamente umano per minori terminali. Recentemente ha partecipato alla pubblicazione della traduzione e commento ai Vangeli secondo Marco, Luca e Matteo, in uscita oltre che essere relatore in convegni, incontri. 
Don Giovanni Ferro è nato e cresciuto nell'estremo Nord Est d'Italia al triangolo di confine con Austria e Slovenia, aperto su quattro culture. È sacerdote dal 1968, epoca che nella scuola come per la Chiesa era segnata dai confronti culturali del "Sessantotto". Contemporaneamente seguì un itinerario accademico con lo studio della psicologia a Roma, Padova e infine a Bochum, nel Ruhrgebiet. In Germania ha fatto la scelta di vita nel mondo della gente d'emigrazione delle diverse culture, intensificando gradualmente l'attenzione sul mondo delle Chiese sorelle protestanti. 


Ökumenischer Kirchentag 13-16 maggio, Francoforte sul Meno

Stendardi dell’ÖKT sulla piazza Römer di Francoforte ©PCB

Andate a vedere – Schaut hin (Mc 6, 38)

È il titolo e l’impulso del Convegno ecumenico, il terzo Ökumenischer Kirchentag (in seguito ÖKT), che si svolgerà fra 13 e il 16 maggio con numerosi eventi digitali. Francoforte è la città che ospita l’edizione. “Schaut hin” dice Gesù agli apostoli, “andate a vedere” nel racconto marciano in cui il Nazareno sfama 5.000 presenti con cinque pani e due pesci. Bettina Limperg, presidente del Convegno ecumenico spiega che “andate a vedere – schaut hin” significa che “l’assumersi responsabilità è il compito di noi cristiani”; non è quindi un vedere privo di conseguenze, ma un saper considerare la situazione per agire di conseguenza. Significa anche non voltare lo sguardo da un’altra parte, aggiunge Thomas Sternberg, presidente uscente del Zentralkomitee der deutschen Katholiken, (Comitato centrale dei cattolici tedeschi). Agire, fare, comincia dal vedere, dal prendere in considerazione le preoccupazioni e le paure di uomini e donne, e cercare insieme la soluzione. Infine, ciò che l’uomo percepisce come mancanza (avere solo cinque pani e due pesci) lo riempie Dio, conclude Limperg, e basta per tutti. Tutti gli eventi delle quattro giornate ecumeniche ruotano intorno a questioni cruciali: È una questione di fede e fiducia? La coesione della società è in pericolo? Una responsabilità globale.

ÖKT, Ökumenischer Kirchentag, Schaut hin
Bettina Limperg und Thomas Sternberg, ©ÖKT

Ci saranno incontri sulla Bibbia, sulla Bibbia per bambini, sulla lettura della Bibbia da parte di cristiani, ebrei e musulmani. Nell’ambito della responsabilità globale ci saranno incontri sul clima, su come garantire la pace in un mondo insicuro, sull’economia del ventunesimo secolo e molto altro ancora. Vi parteciperanno rappresentanti delle diverse chiese in Germania, ma anche personalità del mondo della cultura, come Eckart von Hirschhausen, medico, giornalista scientifico e fondatore di Gesunde Erde – Gesunde Menschen, e Ernst Ulrich von Weizsäcker, politico e ambientalista. Per accedere a questo ricco e vario programma live e on demand occorre registrarsi gratuitamente sul sito dell‘ Ökt mentre a partire dal 15 maggio gli eventi saranno accessibili anche nella mediathek del sito Ökt.