Chi e quanti sono i partecipanti all’Assemblea Generale del Sinodo e l’instrumentum laboris

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Reso noto il 7 luglio l’elenco dei partecipanti alla XVI Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi che si terrà in Vaticano dal 4 al 29 ottobre prossimi.

Il Sinodo dei vescovi è composto per la maggioranza da vescovi ai quali si aggiungono 70 membri non vescovi, dei quali il 50% sono donne. I membri del sinodo hanno diritto di voto. Ci sono altri partecipanti all’assemblea, gli esperti e i facilitatori. Non trattandosi di membri non hanno diritto di voto.

Sul significato di questa novità si veda sotto. Questa presenza dei non vescovi, si legge nel documento della segreteria del sinodo, non ha valore di rappresentanza ma di memoria:

“questa decisione rinforza la solidità del processo nel suo insieme, incorporando nell’Assemblea la memoria viva della fase preparatoria, attraverso la presenza di alcuni di coloro che ne sono stati protagonisti, restituendo così l’immagine di una Chiesa-Popolo di Dio, fondata sulla relazione costitutiva tra sacerdozio comune e sacerdozio ministeriale, e dando visibilità alla relazione di circolarità tra la funzione di profezia del Popolo di Dio e quella di discernimento dei Pastori”.

360 membri hanno diritto di voto, di questi 264 fra vescovi e cardinali, 27 sacerdoti e religiosi, 15 laici, 54 donne (25 consacrate e 29 laiche).

Papa Francesco presiede il Sinodo.
Segretario generale del Sinodo è il cardinale Mario Grech. Suor Nathalie Becquart e il vescovo Luis Marín de San Martín sono i due sottosegretari. Ad essi si aggiungono due segretari speciali durante la XVI assemblea: Riccardo Battocchio, rettore dell’Almo Collegio Capranica e presidente dell’Associazione Teologica Italiana e il gesuita Giacomo Costa.
Nove sono i presidenti delegati, fra cui due donne.
Moderatore generale il cardinale lussemburghese Jean-Claude Hollerich, vice presidente del CCEE (Consiglio delle conferenze dei vescovi di Europa e membro del Consiglio dei cardinali (organo collegiale consultivo istituito da papa Francesco nel 2013).

Composizione dei membri dell’assemblea, aventi quindi diritto al voto:

– 168 delegati eletti dalle conferenze episcopali e approvati dal Papa così suddivisi:

  • 43 Africa
  • 47 Americhe (di cui nove da Usa e Canada)
  • 25 Asia
  • 48 Europa
  • 5 Oceania

Dei 48 presuli europei ci sono cinque dall’Italia, gli arcivescovi Roberto Repole (Torino), Domenico Battaglia (Napoli), Mario Delpini (Milano), Bruno Forte (Chieti – Vasto) e il vescovo Franco Giulio Brambilla (Novara).
Della delegazione della conferenza episcopale tedesca fanno parte, il presidente, vescovo Georg Bätzing (Limburg) e i vescovi Bertram Meier (Augsburg) e Franz-Josef Overbeck (Essen), Felix Genn (Münster) e Stefan Oster (Passau).

– 5 presidenti delle riunioni internazionali di conferenze episcopali

– 1 presule in rappresentanza dei vescovi che non appartengono a una conferenza episcopale

– 20 sono i membri dalla curia romana, di cui uno è un laico, Paolo Ruffini, prefetto del dicastero della comunicazione. Cinque italiani: il segretario di Stato, cardinale Pietro Parolin, il cardinale Marcello Semeraro, gli arcivescovi Salvatore Fisichella, Claudio Gugerotti e Filippo Iannone. Non saranno presenti i prefetti di dicasteri di organismi economici e di tribunali apostolici. Ricordiamo la presenza del neo prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede, arcivescovo Víctor Manuel Fernández.

– 5 religiose e 5 religiosi in rappresentanza dell’Unione dei Superiori Generali e dall’Unione Internazionale delle Superiori Generali. Ricordiamo fra loro sr Nadia Coppa presidente UISG (Unione Internazionale delle Superiori Generali) e l’abate generale cistercense, il ticinese,  Mauro-Giuseppe Lepori.

– i 16 membri del Consiglio Ordinario del sinodo dei vescovi. Dall’Europa, i cardinali, Matteo Maria Zuppi, il cardinale di Vienna Christoph Schönborn e quello di Barcellona, Juan José Omella Omella.

– 50 membri di nomina pontificia, di loro 14 sono consacrate, sacerdoti, un laico e una laica. Fra loro, il gesuita, padre Antonio Spadaro, direttore di Civiltà cattolica, la teologa spagnola Inogés Sanz, padre Giacomo Costa, accompagnatore spirituale delle ACLI, suor Simona Brambilla superiora delle Missionarie della Consolata e il sac. Giuseppe Bonfrate, ordinario di teologia a Roma.
Fra i 36 presuli ricordiamo, dall’Italia, Erio Castellucci, arcivescovo di Modena-Nanantola-Carpi, Antonello Mura, vescovo di Nuoro; dalla Germania, Felix Genn, vescovo di Münster, Stefan Oster, vescovo di Passau.
Fanno parte dei membri di nomina pontifica anche l’arcivescovo di Perth, Australia, Timothy John Costelloe, il cardinale Marc Ouellet, prefetto emerito del Dicastero per i Vescovi, il cardinale Luis Francisco  Ladaria Ferrer, prefetto emerito del Dicastero per la Dottrina della Fede, il cardinale Gerhard Ludwig Müller, prefetto emerito della Congregazione per la Dottrina della Fede.

– Dieci membri per ciascuna delle sette assemblee continentali del Sinodo che si sono tenute tra il febbraio e il marzo 2023. Fra questi, la professoressa Giuseppina De Simone e sr. Anna Mirijam Kaschner.

Altri partecipanti: 

– Inviati speciali fra cui: frère Alois, priore della Comunità di Taizé (Francia), Luca Casarini di Mediterranea Saving Humans (Italia), rev. Severino Dianich, teologo (Italia), il padre domenicano Hervé Legrand, teologo (Francia), rev. Armando Matteo, Segretario del Dicastero per la Dottrina della Fede, rev. Thomas Schwartz (Germania).

– 57 facilitatori fra cui mons. Piero Coda, mons. Pierangelo Sequeri e il professore Thomas Söding (teologo, membro del direttivo del Synodale Weg).

– la Segreteria del Sinodo (15)

 

 


Per saperne di più si leggano anche: 

dal sito del Sinodo, synod.va:

dal nostro sito, l’articolo del teologo Andrea Grillo: