Costruire il futuro con i migranti e i rifugiati

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Giovane siriana a una festa in una scuola in Giordania, supportata dalla Caritas. ©Giornata Mondiale dei Migranti e Rifugiati

25 settembre – Giornata mondiale del migrante e del rifugiato. „Costruire il futuro con i migranti e i rifugiati“. Con queste parole di papa Francesco la Chiesa celebra il 25 settembre la 108° Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato. Fin dal 1914 la Chiesa con questa giornata intende mostrare una particolare attenzione e cura per “le diverse categorie di persone vulnerabili in movimento, per pregare per loro mentre affrontano molte sfide, e per aumentare la consapevolezza sulle opportunità offerte dalla migrazione” (migrants-refugees.
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). Dal sito è scaricabile il messaggio del Papa per la GMMR.

Nel 2017 papa Francesco ha creato un ufficio vaticano la Sezione Migranti e Rifugiati, diretta da lui stesso e composta da una squadra internazionale che si occupa delle diverse regioni del mondo. Compito della Sezione è aiutare la Chiesa ed altri operatori ad accompagnare chi è costretto a fuggire dal proprio paese per guerre, calamità naturali, affinché non venga escluso o dimenticato.
Sono 89,3 milioni i rifugiati si legge nel rapporto delle Nazioni Unite (dati del 2021), quasi l’1% della popolazione mondiale, un numero che è
raddoppiato negli ultimi dieci anni, dopo decenni di stabilità. I quattro paesi al mondo che hanno accolto il maggior numero di rifugiati, un terzo del totale, sono innanzitutto la Turchia e poi Pakistan, Germania e Uganda. In Europa nel 2021 la Germania ha riconosciuto quasi 80.000 rifugiati, 51.000 la Francia e l’Italia con 21.000.