Un sinodo per cambiare

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Sinodo, Chiesa
Trascrizione delle puntate radiofoniche "Un sinodo per cambiare"

Un sinodo per cambiare. Appunti e riflessioni di Marinella Perroni e Andrea Grillo è il titolo di tre puntate radiofoniche dedicate al sinodo universale andate in onda lo scorso gennaio nell’ambito di Uomini e profeti, la storica trasmissione radiofonica di Rai Tre di cultura religiosa e fede del sabato e domenica mattina. Sono state condotte in dialogo da Marinella Perroni, biblista neotestamentaria e da Andrea Grillo, teologo liturgista. Hanno parlato di sinodalità della Chiesa a partire dal libro di padre Hervé Legrand e Michel Camdessus Una Chiesa trasformata dal popolo (ed. Paoline). 

Le tre puntate Un sinodo per cambiare, ascoltabili in podcast sul sito e nella app RaiPlay Sound, sono state trascritte per il grande interesse che i temi affrontati hanno suscitato. Le trascrizioni e il link del podcast si trovano qui sotto.

Marinella Perroni, come è nata l’idea di fare una trasmissione radiofonica sul sinodo e la sinodalità? E come sono state recepite le puntate?

Avevo visto la versione francese del libro, conosco molto bene padre Legrand e so che desiderava un’edizione italiana, anche per la diffusione del testo presso i vescovi. Le edizioni Paoline lo hanno poi pubblicato e Andrea Grillo ne ha curato la traduzione. L’idea di fare una conversazione radiofonica è venuta per caso: l’anno precedente avevamo sperimentato questo format con successo quando la redazione di Uomini e profeti mi chiese tre lezioni sulla teologia femminista, la teologia delle donne. Non volevo fare tre lezioni parlando da sola e chiesi ad Andrea Grillo di farle con me. Fu un successo, tanto che le puntate furono replicate l’estate scorsa. E così alcuni mesi fa ci riproposero di fare qualcosa insieme. Mi venne l’idea di fare qualcosa sul libro di Legrand e Camdessus, attualizzandolo come discorso sul sinodo in corso. La proposta piacque. Sono nate le tre puntate che si snodano sulle tre parti del libro e gli argomenti hanno funzionato perché questo libro dice in modo molto pacato quelle due o tre cose che andrebbero fatte e che si possono fare. Quella che solitamente viene presentata come una realtà estremamente complessa nel libro viene delineata in modo molto chiaro, grazie forse alla linearità domenicana di padre Legrand e grazie a un laicato che con lui ha scritto il libro e che vive nel mondo e ha una sua appartenenza alla Chiesa, responsabile, di credenti, battezzati.

L’approccio del libro ha consentito a voi di portare il discorso sulla sinodalità in Italia in modo aperto e ad ampio respiro. In che misura ha funzionato la dualità biblista e teologo?

Andrea è un eclettico, ha anche una grande erudizione, ma per quanto riguarda la Bibbia non si permette di fare invasione di campo. Padroneggia tre ambiti, giuridico, filosofico, teologico e ha una specializzazione liturgica. Tutto questo si sente quando parla e io mi ci trovo bene perché lui dà stoffa al discorso e può “palleggiare” in più campi. Che io poi possa essere vivace come raccattapalle va bene, ho tenuto il filo, ma quello che teneva la linea e il focus era lui.

Gli ascoltatori come hanno recepito le puntate sul sinodo? Da chi avete ricevuto apprezzamenti e da chi invece critiche?

La redazione di Uomini e profeti ha ricevuto molte mail di apprezzamento, di ricezione grata. È una trasmissione di qualità, a cavallo tra cultura religione e fede, che funziona molto bene e che ha un pubblico affezionatissimo, credente e non credente.  L’unico contrario è stato un vescovo. Ci sono poi anche laici impegnati e che soffrono moltissimo un impegno ecclesiale mortificante, faticoso e che ci hanno detto “venite a vedere il nostro consiglio pastorale!”. Un altro vescovo ci ha spinto a pubblicare la trascrizione perché le ritiene utili per il cammino sinodale della sua diocesi.


Vai ai podcast delle puntate Un sinodo per cambiare e alla trascrizione:

Podcast della prima puntataSeconda puntata – Terza puntata

Scarica la trascrizione delle puntate

Vai all’intervista a padre Legrand


MARINELLA PERRONI (Roma 1947) è stata docente stabile di Nuovo Testamento nelle Facoltà di Filosofia e di Teologia del Pontificio Ateneo S. Anselmo di Roma. Ha fondato, insieme ad altre colleghe, il Coordinamento Teologhe Italiane di cui è stata presidente dal 2004 al 2013. Pubblicazioni recenti: (con C. Simonelli), Maria di Magdala. Una genealogia apostolica, (2016); (con P-R. Tragan), Dio nessuno lo ha mai visto (Gv 1,18). Una guida al vangelo di Giovanni (2017); Kerigma e profezia. L’ermeneutica biblica di Papa Francesco (2017); Marta. Io credo, Signore (2020); (con U.G.G. Derungs), In principio. Una teologia della creazione e del male (2021). (Con Antonio Autiero), Maschilità in questione. Sguardi sulla figura di San Giuseppe, (Queriniana) Brescia 2022.

ANDREA GRILLO (Savona 1961) è professore di teologia dei sacramenti e di filosofia della religione presso l’Ateneo S. Anselmo, in Roma e presso l’ILP S. Giustina, Padova. Ha pubblicato di recente: Riti che educano. I sette sacramenti, Assisi, Cittadella 2011; Le cose nuove di ’Amoris Laetitia’, Assisi, Cittadella, 2016; Domande al Padre. La forma cristiana del pregare, Bologna 2016; con D. Conti, Fare penitenza, Assisi, Cittadella, 2019; Da museo a giardino. La tradizione della Chiesa oltre il “dispositivo di blocco”, Assisi, Cittadella, 2019; Eucaristia. Azione rituale, forme storiche, essenza sistematica, Brescia, Queriniana 2019