Un anno di Cammino sinodale

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Synodaler Weg, REgionkonferenz, München
Foto: Un momento della Regionkonferenz di Monaco di Baviera ©SynodalerWeg/Robert Kiderle

“Noi siamo una Chiesa nel contesto della chiesa cattolica universale e resteremo tali. Non c’è tendenza di alcun tipo, di separarci come chiesa nazionale”, così ha detto il presidente della Conferenza episcopale tedesca, Georg Bätzing, vescovo della diocesi di Limburg, durante la recente conferenza episcopale tedesca (Fulda, 22-24 settembre), fugando anche in quell’occasione i dubbi circa l’intenzione nascosta del Synodaler Weg di intraprendere una “via tedesca” scissionistica della chiesa. Bätzing ha sottolineato l’importanza del cammino di riforme intrapreso quasi un anno fa con il Synodaler Weg. È un cammino insieme, fra chierici e laici che da pari discutono e approfondiscono da quasi un anno temi che sono considerati degli impedimenti (Blokaden, Bätzing) nell’opera di evangelizzazione della Chiesa e di annuncio del Vangelo.

Lo scandalo degli abusi sessuali ad opera di chierici venuto alla luce dieci anni orsono e il conseguente accurato studio MHG (2014-2018) che ha dato la dimensione degli abusi hanno fatto scaturire la necessità di aprire un dialogo all’interno della chiesa dando la stura anche ad altri temi che da decenni laici e religiosi sentivano il bisogno di affrontare in un dialogo aperto e costruttivo. Da queste premesse è nato il Cammino sinodale alla fine del 2019, che affronta in quattro gruppi di lavoro le seguenti tematiche: Potere e divisione dei poteri nella Chiesa, Vita sacerdotale oggi, Donne nei servizi e nei ministeri della Chiesa, Vivere in relazioni di successo – Amore che vive nella sessualità e nella collaborazione. I diversi gruppi, eterogenei, come diceva Isabella Vergata nell’intervista, rappresentanti del mondo del clero e dei laici, stanno lavorando alla stesura di documenti che ora non sono né definitivi né vincolanti, ma danno voce al bisogno di rinnovamento. Onde ridurre i rischi di un contagio da Covid-19 che un’assemblea plenaria potrebbe comportare, il Synodaler Weg si è riunito il 4 settembre scorso in cinque Regionkonferenzen nelle città di Monaco, Berlino, Francoforte, Dortmund e Ludwigshafen con l’obiettivo di discutere i testi elaborati dai forum dedicati alle donne nella chiesa e alla sessualità.

Prima delle Regionkonferenzen il vescovo di Ratisbona, Rudolf Voderholzer, membro del forum Donne nei servizi e nei ministeri della Chiesa aveva criticato in una lettera aperta inviata al presidio del Synodaler Weg il testo di lavoro del forum delle donne perché vi erano pubblicate parti non precedentemente discusse nel forum o meglio era mancata la possibilità di votarli e lui, il vescovo, non aveva potuto esprimere il suo dissenso su di esse; inoltre non era d’accordo con l’argomentazione teologica portata a sostegno del documento del forum, dove si dice che Gesù aveva apostole e apostoli. Da lì il testo del forum aveva dedotto rivendicazioni, richieste sulla funzione delle donne nella chiesa. La presidente del gruppo di lavoro professoressa di teologia Dorothea Sattler, si è scusata dicendo che non c’era intento manipolativo nella pubblicazione del testo, quanto di un problema tempistico. La polemica è rientrata anche perché è stata ribadita dalla presidenza del Synodaler Weg la necessità di attenersi alle procedure indicate dallo statuto. Questo episodio ci dà la misura della pregnanza dei temi affrontati e di quanto il Cammino sinodale sia difficile, impervio, delicato ma anche costruttivo, dialogico e aperto.  

Vai all’intervista a Isabella Vergata, delegata del Synodaler Weg

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