Sinodo universale – Il testo per la tappa continentale del Sinodo „Allarga lo spazio della tua tenda“

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Comunicato del 31 ottobre della Segreteria Generale del Sinodo: 

Carissimi amici,
La settimana appena trascorsa è stata segnata dalla pubblicazione del Documento di lavoro per la Tappa Continentale. Perché “questa tappa sia organica al processo sinodale, bisogna” come ha sottolineato il Cardinale Mario Grech, Segretario Generale del Sinodo, in occasione della conferenza stampa di presentazione (27 ottobre 2022) “che anche le Assemblee continentali siano vincolate alla dinamica circolare di profezia-discernimento. Questo può avvenire solo restituendo il Documento al soggetto della profezia, cioè al Popolo di Dio che vive nelle Chiese particolari.” Ora tocca a ognuno di noi ad allargare lo spazio della Tenda, ossia proseguire l’opera di ascolto, dialogo e discernimento in questa Tappa Continentale.


Scarica il Documento-Tappa-Continentale-IT


Il documento, disponibile sul nostro sito (www.synod.va) in varie lingue, è stato spedito a tutti i vescovi del mondo perché potessero organizzare momenti sinodali di lettura e confronto a partire dal Documento. “La scelta non risponde a un criterio organizzativo, ma a un principio sinodale: inviando il Documento ai Vescovi nelle Chiese particolari si restituisce al Popolo di Dio i frutti del processo iniziato dalla consultazione nelle Chiese particolari”, ha detto il Segretario Generale del Sinodo. “Se, infatti, possiamo riconoscere ciò che lo Spirito dice alla Chiesa ascoltando il Popolo di Dio, a quel Popolo che vive nelle Chiese dobbiamo restituire questo Documento. Ai Vescovi verrà chiesto di ascoltare “almeno” le commissioni sinodali e gli organismi di partecipazione. Ma sarebbe bello che ogni Chiesa facesse lettura del Documento con un coinvolgimento ampio del Popolo di Dio”.

Spetta anche a voi prendere l’iniziativa, sempre comunitariamente e sempre informando l’ordinario diocesano, ad esempio cercando verificare se e quanto il discernimento precedentemente eseguito si riconosce nel Documento. Secondo le indicazioni fornite dal cardinale Grech “le possibili osservazioni al Documento potranno essere inviate dalle singole Chiese alle Conferenze episcopali, le quali potranno a loro volte produrre per la tappa continentale una sintesi più organica, che contribuirà al discernimento della Assemblea continentale”. E’ importante pertanto che quanti intendano contribuire alla conversione sinodale della Chiesa, lo facciano attraverso il proprio vescovo, in quanto «principio e fondamento di unità nelle loro Chiese» (LG 23).

Anche a livello internazionale, le iniziative sinodali non mancano come ad esempio quello di domani, 1° novembre, durante il quale Papa Francesco dialogherà con un gruppo di studenti delle università africane trasmesso live online; il symposium internazionale sulla sinodalità nelle Chiese ortodosse e ortodosse orientali che avrà luogo presso la Pontificia Università San Tommaso d’Aquino (Angelicum) nei giorni 2-5 e 23-26 novembre 2022, all’iniziativa della Fondazione Pro Oriente (Vienna) e dell’Istituto di Studi Ecumenici dell’Angelicum; quello promosso dall’UISG-USG (le rispettive Unioni delle Superiore Generali e dei Superiori Generali) per presentare la Tappa Continentale il prossimo 2 novembre; o ancora i webinar organizzati dalla Federazione Internazionale delle Università Cattoliche (FIUC) con il teologo Gilles Routhier, membro della Commissione Teologica della Segreteria Generale del Sinodo a partire dal 3 novembre prossimo.


 

Processo sinodale, Frascati,
Durante i lavori per la preparazione del documento per la tappa continentale, ©Ufficio Stampa, Ufficio Generale del Sinodo

Il 27 ottobre in Vaticano è stato presentato il documento di lavoro di circa 40 pagine che sintetizza i contributi delle varie conferenze episcopali, degli ordini religiosi, di associazioni cattoliche laiche per il processo sinodale in corso. Il lavoro, dal titolo Allarga lo spazio della tua tenda (Isaia 54,2), sarà il documento di riferimento per la fase continentale del sinodo che si svolgerà all’inizio del 2023. L’assemblea europea si svolgerà  infatti a Praga dal 5 al 12 febbraio 2023.

Positiva la reazione della Conferenza episcopale tedesca nelle parole del presidente, vescovo Georg Bätzing:

„La sfida centrale di una Chiesa sinodale è il desiderio di una ‚inclusione radicale‘ (Nr. 11, 31), che non esclude nessuno e un desiderio di partecipazione e corresponsabilità di tutti i battezzati. Il bisogno di essere ascoltati e di poter parlare liberamente, senza essere giudicati, è condiviso da tutti (…). In maniera inequivocabile il documento afferma che in tutti i continenti viene richiesta una rivalutazione del ruolo della donna nella Chiesa. (…) In molte parti della Chiesa viene caldeggiato un ruolo attivo delle donne nelle strutture della Chiesa, nel servizio della predica e il diaconato, da alcune chiese particolari si propugna l’ordinazione delle donne (…) Il desiderio di una maggiore partecipazione e corresponsabilità di tutti i battezzati deve anche portare a dei cambiamenti strutturali nella Chiesa (…)“.

Il comunicato integrale della DBK è scaricabile cliccando QUI

 


Comunicato stampa della Segreteria del Sinodo 2021-2023, Frascati, 02 ottobre 2022, „Testimoni delle meraviglie che il Signore sta compiendo“ – Circa 50 partecipanti provenienti da ogni parte del mondo si sono incontrati a Frascati presso il Centro Giovanni XXIII per ascoltare, dialogare e discernere a partire dalle Sintesi sinodali realizzate a partire dalla consultazione del popolo di Dio. Adottando il metodo della conversazione spirituale, nei dodici giorni di lavoro, gli “esperti” hanno scritto il Documento per la Tappa Continentale. Al termine dell’incontro, Papa Francesco ha incontrato i partecipanti in udienza privata. Con la pubblicazione della sintesi (a novembre) si chiude la prima parte del Sinodo sulla sinodalità. In essa ci saranno le indicazioni sul proseguimento del cammino sinodale, in particolare della tappa continentale.

“Veniamo da Lei, al termine di una esperienza ecclesiale unica e straordinaria che ci ha fatto conoscere la ricchezza dei frutti che lo Spirito sta suscitando nel Popolo santo di Dio. Proviamo davvero un senso di stupore per le meraviglie che Dio compie nella sua Chiesa! … Dopo essere stati per tanti giorni seduti, per realizzare al meglio un ascolto prolungato e paziente delle voci del Popolo di Dio, tornare a camminare insieme ai fratelli è una gioia moltiplicata. Saremo, ciascuno nella porzione di Popolo di Dio con la quale camminiamo, testimoni delle meraviglie che il Signore sta compiendo. Potremo dire che la Chiesa si offre come casa per tutti, perché l’esperienza di sinodalità che stiamo vivendo ci porta ad “allargare lo spazio della tenda” (cfr. Is 54,2) per accogliere davvero tutti”.

Udienza del Papa con i partecipanti. A destra il cardinale Mario Grech, Segretario Generale del Sinodo. ©Ufficio Stampa. Ufficio Generale del Sinodo



È quanto ha affermato il Cardinale Mario Grech, Segretario Generale del Sinodo, salutando Papa Francesco in occasione dell’udienza privata che il Santo Padre ha concesso ai partecipanti, nel pomeriggio di domenica 2 ottobre. L’incontro con il Papa, svoltosi in un clima di grande fraternità, ha avuto luogo al termine dei dodici giorni di lavoro durante i quali il gruppo di ‘esperti’ ha elaborato il documento che sarà offerto al discernimento del Popolo di Dio per la seconda tappa del processo sinodale 2021-2023.

Al centro dei lavori, le 112 sintesi delle Conferenze episcopali (su 114), ma anche quelle delle Chiese Orientali Cattoliche, delle Congregazioni Religiose, delle Associazioni e Movimenti ecclesiali, dei Dicasteri Vaticani e singoli contributi giunti alla Segreteria Generale del Sinodo. Una risposta senza precedenti da parte delle Chiese locali! A Frascati, i partecipanti hanno provato a realizzare un discernimento comunitario attraverso il metodo della conversazione spirituale (vedi sotto) come sperimentato da numerosi gruppi nella prima tappa del processo sinodale.

Attraverso tempi di ascolto e di dialogo, incontri plenari o in gruppi di lavoro secondo l’appartenenza geografica, lo status ecclesiale o il genere, i partecipanti hanno dapprima individuato quelle tensioni generative, come emerse nelle Sintesi, per poi giungere all’elaborazione vera e propria del Documento, con una prima e poi una seconda bozza, letture incrociate, discussioni e correzioni. Un’attenzione particolare è stata accordata alla preparazione spirituale dei partecipanti attraverso la celebrazione della messa quotidiana e alla liturgia con diversi momenti di preghiera per aprire e accompagnare il processo. Coordinato da padre Giacomo Costa S.J, membro del Comitato di Coordinamento della Segreteria del Sinodo, l’incontro è stato presieduto congiuntamente dal cardinal Mario Grech e dal cardinale Jean-Claude Hollerich, relatore generale per la XVI Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi.

A questo gruppo redazionale di uomini e donne, vescovi, sacerdoti, religiosi o laici, si sono aggiunti, nella giornata del 30 settembre, i membri del XV Consiglio Ordinario del Sinodo dei Vescovi. Il discernimento effettuato, tanto per il nutrito numero di partecipanti quanto per il metodo adottato costituisce un unicum per la Segreteria Generale del Sinodo.
 

Il Documento per la Tappa Continentale, prodotto contemporaneamente in italiano e in inglese, è stato approvato dal Consiglio e consegnato al Santo Padre. Sarà reso pubblico verso la metà di ottobre e inviato contemporaneamente a tutti i vescovi come atto di restituzione al popolo di Dio.


Che cos’è una conversazione spirituale?
(UDEP) La conversazione spirituale comporta ascolto attivo e parlare con il cuore. Sono due pratiche che andrebbero esercitate in ogni discussione perché favoriscono il dialogo, la comprensione reciproca, la conoscenza dell’oggetto del discorrere, consentendo di giungere a una sintesi condivisa. L’ascolto attivo e il parlare con il cuore evitano il rischio del parlarsi addosso, il rischio che le posizioni espresse siano mere contrapposizioni e l’eloquio esibizionista.

Ascolto attivo
Attraverso l’ascolto attivo, l’obiettivo è cercare di capire gli altri così come sono.
• Ascoltiamo l’altro mentre parla e non ci concentriamo su ciò che diremo dopo.
• Accogliamo, senza giudicare, ciò che l’altro dice, indipendentemente da ciò che pensiamo della persona o da ciò che ha detto. Ogni persona è un esperto della propria vita.
• Dobbiamo credere che lo Spirito Santo ci parla attraverso l’altra persona.
• Accogliere senza pregiudizi è un modo profondo di accogliere l’altro nella sua radicale unicità.
• L’ascolto attivo è lasciarsi influenzare dall’altro e imparare dall’altro.
• L’ascolto attivo è esigente perché richiede umiltà, apertura, pazienza e coinvolgimento, ma è un modo efficace di prendere sul serio gli altri.


Parlare con il cuore
Questo significa esprimere sinceramente se stessi, la propria esperienza, i propri sentimenti e pensieri.
• Implica parlare della propria esperienza e di ciò che si pensa e si sente veramente.
• Ci assumiamo la responsabilità non solo di ciò che diciamo, ma anche di ciò che sentiamo. Non incolpiamo gli altri per ciò che sentiamo.
• Condividiamo la verità come la vediamo e come la viviamo, ma non la imponiamo.
• Parlare con il cuore è offrire un dono generoso all’altro in ricambio dell’essere stati ascoltati attivamente.
• Questo processo è molto arricchito da una pratica personale regolare di auto-esame orante. Senza un’abitudine al discernimento e alla conoscenza di se stessi e di come Dio è presente nella propria vita, non si può ascoltare o parlare attivamente dal cuore.

(Dal documento sulla conversazione spirituale dal sito: synod.va)


 

Enzo Bianchi, fondatore della Comunità monastica di Bose, in un articolo pubblicato su Vita Pastorale, e riportato sul sito Alzo gli occhi verso il cielo, scrive: 

Le diverse sintesi inviate a Roma mostrano differenze profonde nel modo di sentire, nella percezione di ciò che è urgente per vivere da cristiani oggi. La proposta di rivedere alcune concezioni della sessualità, l’ammissione delle donne ai ministeri ordinati, la possibilità del celibato facoltativo per i presbiteri, sono condivise da tutte le sintesi delle chiese dell’Europa occidentale esclusa l’Italia. Il nostro paese ha presentato una sintesi poco significativa, non certo secondo le attese di Papa Francesco, che ha chiesto più volte all’Italia di celebrare un suo sinodo. Ma le sintesi di altre comunità nazionali, soprattutto dell’Europa orientale, si differenziano nettamente dalle altre e non a caso i loro episcopati hanno manifestato dissenso e critiche sul cammino sinodale compiuto in Germania.


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