Premio cattolico contro la xenofobia e il razzismo.

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©Divine-Concern, Tilo Zschorn, Diakon Meins Coetsier und Addi Haas
©Divine-Concern, Tilo Zschorn, Diakon Meins Coetsier und Addi Haas

È stato assegnato il 9 marzo il Katholischer Preis gegen Fremdfeindlichkeit und Rassismus della Conferenza episcopale tedesca. Nell’autunno scorso avevamo presentato il bando. Il primo premio (5.000 euro)  va all’iniziativa Ostritzer Friedenfest, Festa della pace di Ostritz (in Sassonia), seguono due secondi premi a parimerito (dotato ciascuno di 2.500 euro), uno al sevizio di integrazione maltese di Wuppertal per il progetto “Luoghi perduti” (Verlorene Orte) che unisce culture e generazioni e l’altro al progetto musicale “Divine Concern” della pastorale per i carcerati della diocesi di Fulda.

© Ostritzer Friedenfest. Gli organizzatori della Festa della pace di Ostritz, vincitori del primo premio.

Chi sono i vincitori

Il presidente della giuria, l’arcivescovo di Amburgo Stefan Heße, nonché a capo della Commissione migrazione della DBK ha ricordato quanto razzismo e xenofobia siano siano tristemente di attualità: “Pochi giorni fa abbiamo ricordato le vittime di Hanau (…) Il posto delle cristiane e dei cristiani è accanto alle vittime di violenza razzista. Insieme a molte altre persone di buona volontà ci impegniamo per una pacifica convivenza, soprattutto in tempi difficili”.

© Verlorene Orte, Wuppertal, Gli ulivi di Aliza in Siria

Per la quarta edizione sono giunte 60 progetti e iniziative un po’ da tutta le Germania. La premiazione, sempre che la pandemia lo permetta, si svolgerà l’8 giugno nel Deutschen Olympia- und Sportmuseum di Colonia.