Leone XIV: no agli “orrori causati dalle armi nucleari”, appello per “pace disarmata e disarmante”

285
Il fungo atomico di Hiroshima (6 agosto 1945) e Nagasaki (9 agosto 1945). Foto di George R. Caron / Charles Levy - Nagasakibomb.jpg Atomic_cloud_over_Hiroshima.jpg, Pubblico dominio, su commons.wikimedia.org

(Agensir) – “Nei nostri tempi di crescenti tensioni e conflitti, Hiroshima e Nagasaki sono ‘simboli di memoria’ che ci spingono a rifiutare l’illusione di una sicurezza fondata su una reciproca distruzione”. Lo scrive il Papa, nel messaggio inviato a mons. Alexis Mitsuru Shirahama, vescovo di Hiroshima, in occasione dell’80°anniversario dei bombardamenti atomici. Al contrario, per Leone XIV, “dobbiamo costruire un’etica globale fondata sulla giustizia, sulla fraternità e sul bene comune”. Di qui l’auspicio che “questo solenne anniversario serva da stimolo alla comunità internazionale per rinnovare l’impegno di perseguire una pace durevole per l’intera famiglia umana, una pace disarmata e disarmante”. All’inizio del messaggio, il Pontefice si rivolge, in particolare, agli hibakusha, i sopravvissuti, “le cui storie di perdita e sofferenza sono un monito per tutti noi a costruire un mondo più sicuro e a promuovere un clima di pace”. “Anche se molti anni sono passati – osserva Papa Leone – le due città rimangono una testimonianza vivente dei profondi orrori causati dalle armi nucleari”. A 80 anni dai bombardamenti atomici, Leone XIV rilancia quindi l’appello di Papa Francesco: “La guerra è sempre una sconfitta per l’umanità”. “La pace autentica richiede una coraggiosa messa al bando degli armamenti nucleari, specialmente di quelli che con il loro potere causano una catastrofe indescrivibile”, l’appello finale.


(Udep) – Per vedere foto d’epoca che documentato la sofferenza umana e la distruzione e causata dalle bombe atomiche su Hiroschima e Nagasaki si veda l’articolo nel New York Times:  https://www.nytimes.com/2025/08/05/world/asia/hiroshima-nagasaki-japan-nuclear-photos.html


 

La Commissione cattolica tedesca Justitia et Pax e l’evangelica Friedensarbeit hanno pubblicato tramite l’ufficio stampa della Deutsche Bischofskonferenz il seguente comunicato contro il riarmo nucleare a 80 anni dalle bombe sulle città giapponesi Hiroschima e Nagasaki.
Scarica il documento in lingua tedesca:
80 Jahre Hiroshima -Ziel einer atomwaffenfreien Welt nicht aufgeben

„Non ci si deve abituare alla deterrenza con mezzi nucleari“, ammonisce l’arcivescovo Bentz, riferendosi al messaggio di pace dei vescovi cattolici tedeschi “Pace a questa casa” dello scorso anno, che sottolinea questa richiesta. „Il superamento di questa minaccia per l’umanità è una questione di bene comune mondiale e siamo chiamati a lavorare per la riduzione di questa minaccia“, sottolinea il presidente della Commissione tedesca
Justitia et Pax, l’arcivescovo Udo Markus Bentz di EKD (Evangelische Kirche in Deutschland).
„Le armi atomiche non devono più avere spazio nel mondo, non devono più essere un mezzo di conflitto militare e non si deve nemmeno minacciare di usarle“, afferma il vescovo evangelico Friedrich Kramer. I due vescovi evidenziano che l’aggressione della Russia all’Ucraina ha scosso e reso insicure molte persone e questo fa sì che in molti Stati si sentano richieste di nuove armi nucleari come deterrente. Entrambi i vescovi criticano il fatto che tutti gli accordi sul disarmo nucleare siano stati rescinditi o siano scaduti e che il trattato New START sia stato sospeso dalla Russia. Allo stesso tempo, ricercatori nel campo della pace come il rinomato Istituto SIPRI di Stoccolma mettono in guardia
dai rischi e dai pericoli di una nuova corsa agli armamenti nucleari. „Nell’attuale situazione politica mondiale, purtroppo è difficile immaginare che si tornino a tenere negoziati sul disarmo tra le potenze nucleari. Ma, nonostante tutte le avversità, non dobbiamo
mai smettere di lavorare per un mondo libero dalle armi nucleari“, afferma il responsabile per la pace della EKD, Bentz.