L’attualità di san Giovanni Bosco

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Parrocchiani di Ludwigshafen hanno festeggiato il loro santo patrono, Giovanni Bosco

Il 29 gennaio scorso, si è celebrata nella St. Dreifaltigkeitskirche di Ludwigshafen la festa di san Giovanni Bosco. Per gli italiani del posto quella di don Bosco è la figura che fa da collante e da guida, è l’ideale perfetto in cui credere. Le celebrazioni quest’anno comprendevano spettacoli incentrati su episodi e fatti dell’esistenza del Santo che, rapportati ai nostri tempi, diventano spunti di riflessione e guida nella vita quotidiana.

(di Alessio Pennino)

Se dovessimo dare un titolo alle celebrazioni di quest’anno, il più adatto sarebbe “Speranza e gioia in un futuro che nasce da una visione seria e drammatica della realtà“- frase estrapolata dall’omelia che mons. Luciano Donatelli ha tenuto per l‘occasione. Per don Bosco, ha proseguito mons. Donatelli questa drammaticità non nasce né da disperazione né da pessimismo. Al contrario, nasce dall’aver capito e dall’aver insegnato con grande forza che alla conoscenza della realtà, va unita la sicurezza che la misericordia di Dio viene incontro alla nostra povertà umana”. Se poi associamo tutto questo a quanto don Bosco scrive nel suo libro Il giovane provveduto ci rendiamo conto quanto sia forte l’ideale per l’amore vero che don Bosco ci ha trasmesso: ”Il primo impegno del demonio è di far venire in mente ai giovani che il servire il Signore consiste in una vita malinconica e lontana da ogni divertimento. Non è così, cari giovani. Voglio insegnarvi un metodo di vita cristiana che vi possa al tempo stesso rendere allegri e additarvi quali siano i veri divertimenti”. Se consideriamo ancora che i tempi in cui ha vissuto don Bosco non erano meno drammatici ed insicuri di quelli attuali, probabilmente avremo la consapevolezza che la durezza della vita è davvero il mezzo per consolidare la speranza di una gioia vera. Ogni santo che ricordiamo e preghiamo come nostro intercessore presso Dio non è soltanto un modello concreto di ideale evangelico, è anche una Parola che Dio ci rivolge, un messaggio che giunge a noi, quindi probabilmente è proprio questo il messaggio che Dio, attraverso la figura di Don Bosco ci vuole far percepire.

La festa di don Bosco è stata anche l’occasione per fare un piccolo resoconto. La comunità durante l’anno appena trascorso, ha tenuto presente diverse situazioni di povertà in varie parti del mondo, e anche in mezzo a noi. Per dare un piccolo sollievo la comunità ha raccolto, in varie circostanze, circa 7.000 euro. Una parte è stata devoluta alla “Tafel di Ludwigshafen/Rhein” per i poveri della nostra città, mentre il resto è stato destinato per aiuti in India, Kenia e per progetti in Africa.

Un aperitivo offerto e servito dai cooperatori salesiani ha concluso le molto partecipate celebrazioni.


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