È scomparso a Roma all’età di 95 il cardinale Camillo Ruini, figura centrale della Chiesa italiana dagli anni ’80 fino ai primi anni del XXI secolo. è stato presidente della Conferenza episcopale italiana dal 1991 al 2007.
Nell’articolo di Franco Monaco su Ruini e il riunismo su Settimananews.it si legge una interessantissima analisi su alcuni punti centrali della figura di Ruini, il rapporto con papa Giovanni Paolo II e la sua assonanza politica con il partito di Berlusconi.
dall’articolo di Franco Monaco:
„Ora che Ruini ci ha lasciato è d’obbligo rendergli onore in due modi.
Il primo: riconoscergli una soggettiva coerenza con una certa visione della Chiesa e della sua missione nel mondo mai rinnegata. In un’altra intervista al Corriere, egli onestamente – di nuovo cosa inusuale da parte di un cardinale di peso – confessò la sua maggiore sintonia con Wojtyla rispetto a quella con Francesco.
Il secondo: dopo avere richiamato qui, lealmente, taluni motivi di difficoltà che taluni di noi hanno avvertito rispetto alla sua visione e alla sua azione, dobbiamo tuttavia riconoscere che forse è stato ingiusto concentrare reiteratamente i nostri rilievi critici sulla sua persona.
Egli «traduceva in italiano» e serviva un disegno che non era solo suo.“






