Il pensiero di … don Marwan Youssef

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Carissime e carissimi,

desidero condividere con voi una storia che ci aiuta a vedere la vita da altre angolature. Un uomo vecchio scendeva ogni giorno in riva al fiume per pescare un solo pesce. C’era anche un giovane uomo, che dopo il suo lavoro in ufficio, faceva un giretto nel parco dove passa il fiume, per scaricare lo stress del lavoro di ogni giorno. Questi, ogni giorno notava il vecchietto pescare ogni giorno un solo pesce, per poi tornare il giorno dopo e ripetere la stessa cosa. Un giorno decise di fermarsi a fare una chiacchierata con il vecchio e gli chiese: “Perché non peschi due oppure tre pesci o anche di più?”. L’uomo rispose: perché non posso mangiarne più di uno al giorno, in più non ho neanche un frigorifero in casa”. Il giovanotto replicò: “Non devi mangiarli. Potresti vendere gli altri e farne soldi”. L’uomo anziano gli chiese: “E perché?”. Il giovane ancora pensando da uomo d’affari gli disse: “Così fai soldi e ci compri una casa più grande e tante altre cose per facilitarti la vita di ogni giorno”; il vecchio ancora una volta replicò con una domanda semplice: “A che cosa mi serve tutto questo?”. Il giovane rispose: “Così sarai felice e soddisfatto”. L’uomo allora disse al giovanotto: “Perché devo fare tutta questa strada per essere felice, nel momento in cui già adesso vivo senza stress, mi alzo quando voglio, dormo quando voglio, vado al mio campo e parlo con le mie piante e i miei animali come e quando voglio. Sono già felice e molto soddisfatto con ciò che ho”.

Anche noi, giriamo tante volte in un cerchio vizioso in cerca della felicità e della soddisfazione, rovinando la nostra serenità e tranquillità, credendo che avere di più ci garantisca una felicità maggiore. Invece ci imbattiamo in uno stile di vita stressante ingannando noi stessi. In cerca della felicità, imprigioniamo quelli che amiamo e li facciamo scappare. In cerca del successo, diventiamo avidi e gelosi, al punto da perdere tutto e tutti. Così, si applicano su di noi le parole della lettera di Giacomo: “Siete pieni di desideri e non riuscite a possedere; uccidete, siete invidiosi e non riuscite a ottenere; combattete e fate guerra! Non avete perché non chiedete” (Giac 4,2). Basta ogni tanto, fare una pausa, rileggere il cammino che abbiamo fatto; magari togliere tutti gli strati d’inganno che abbiamo costruito per vedere meglio e con più semplicità dove camminare e riprendere a camminare con più chiarezza, verso il nostro vero obbiettivo: vivere felici e soddisfatti con noi stessi in primis. Per questo: “Fai quello che puoi, con quello che hai, nel posto in cui sei”. Il resto è sempre un di più.

Don Marwan è missionario della comunità cattolica italiana a Lippstadt.