Il nazionalismo etnico è incompatibile con il cristianesimo

140
Assemblea sinodale 2023@vatican.va

Dichiarazione unanime dell’episcopato tedesco alla conferenza di Augsburg 19-22 febbraio:

Il nazionalismo etnico è incompatibile con il cristianesimo

  • Udep

Nella recente assemblea della conferenza episcopale tedesca, Augsburg 19-22 febbraio, l’episcopato tedesco ha nuovamente preso distanza da quei partiti, movimenti politici che si basano su un nazionalismo etnico (ancorato all’idea esclusiva di appartenenza a un popolo, un’etnia e un territorio) in quanto non compatibili con il messaggio evangelico e la sua concezione dell’essere umano. Il 2024 è un anno di elezioni, quella del rinnovo del parlamento europeo, ci sono molte elezioni comunali in Germania e anche elezioni dei Landtag di Brandeburgo, Sassonia e Turingia. Nella dichiarazione Völkische Nationalismus und Christentum sind unvereinbar approvata all’unanimità si legge quanto segue:

“Gli atteggiamenti e i concetti dell’estremismo di destra sono fondamentalmente orientati all’isolamento e all’esclusione. Ne consegue che la pari dignità di tutte le persone viene negata o relativizzata. Questa ideologia è palesemente in netto contrasto con la visione cristiana dell’umanità, per la quale la dignità umana è il punto di partenza e l’obiettivo”.

Dopo aver chiarito in che cosa consista la visione ideologica dell’estremismo di destra, la dichiarazione dei vescovi evidenzia le ricadute pericolose per la democrazia e per il principio di solidarietà: “la restrizione del principio di solidarietà – vale a dire l’attenzione esclusiva ai membri del proprio popolo, etnicamente omogeneo – è del tutto incompatibile con i fondamenti dell’etica sociale cristiana. Anche il principio della democrazia, che si basa sull’idea della parità di diritti per tutti, viene messo in discussione”.

Come non vedere in questo una presa di posizione in riferimento anche alla riunione della destra radicale a Postdam lo scorso gennaio e al piano di reimmigrazione?

I vescovi proseguono con un distinguo fondamentale: il confronto con l’estremismo di destra non riguarda idee politiche diverse ma il modo fondamentale di considerare l’essere umano (Mensch) e ne traggono le conseguenze:

“il nazionalismo etnico è incompatibile con la visione cristiana di Dio e dell’umanità. I partiti estremisti di destra e quelli che proliferano ai margini di questa ideologia non possono quindi essere un luogo in cui i cristiani possano impegnarsi in attività politica e non sono partiti votabili. La diffusione di slogan estremisti di destra – tra cui in particolare il razzismo e l’antisemitismo – è incompatibile anche con il servizio a tempo pieno o volontario nella chiesa”.

Una “linea rossa” sull’impegno politico legittimo, ha ricordato ad Augsburg il vescovo Georg Bätzing, che il suo predecessore, cardinale Reinhard Marx, aveva già nettamente marcato nel 2017. Nella dichiarazione dei vescovi si legge ancora che nel partito Alternative für Deutschland domina un orientamento etnico-nazionalista e che: “votare un tale partito significa andare contro i valori fondamentali della convivenza umana e della democrazia nel nostro Paese”.

Detto questo, i vescovi comprendono l’attrazione che esercita questo partito e “concordano anche sul fatto che la Chiesa non deve evitare il dialogo con persone che sono ricettive a tali messaggi estremisti ma anche disposte a dialogare”.
Concludono che “ovviamente devono essere affrontati i problemi reali della nostra società strumentalizzati dall’estremismo di destra: dalle questioni di giustizia alla necessità di una buona integrazione di tutti i migranti.”

Non è la prima volta che l’episcopato tedesco si esprime nettamente contro ogni forma di estremismo e di populismo che contrasta la visione cristiana dell’uomo (Menschenbild), che svuota il principio fondamentale dell’uguaglianza di tutti gli esseri umani e mina fondamento costituzionale della società democratica quello dell’intoccabilità della dignità di tutti gli esseri umani. Già nella conferenza episcopale dell’autunno scorso la DBK aveva già trattato ampiamente il tema della posizione della Chiesa nei confronti dell’estremismo di destra affidandosi a uno studio di esperti. Dopo Potsdam, i vescovi del nord est (19 gennaio), dove i Länder sono fortemente orientati verso partiti di estrema destra, hanno dichiarato pubblicamente che “in coscienza non possiamo accettare le posizioni di partiti estremisti come Dritter Weg, Heimat o AfD”.

Nel 2019 la conferenza episcopale tedesca aveva pubblicato Dem Populismus wiederstehen (Opporsi al populismo), una guida su come la Chiesa affronta le tendenze populiste di destra (la pubblicazione è scaricabile gratuitamente da Publikationen nel sito della dbk); nello stesso anno insieme alla chiesa evangelica (EDK), i vescovi cattolici avevano pubblicato Vertrauen in die Demokratie stärken (Rafforzare la fiducia nella democrazia, scaricabile dal sito della DBK).