È nato Bet, polo biblico.

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A Padova, giovedì 30 novembre nella Sala grande del centro universitario è stato presentato Bet. Polo biblico.

 

BET. Polo Biblico nasce in continuità con l’associazione padovana Bibbia Aperta, con
l’intenzione di valorizzare l’esperienza delle varie associazioni bibliche che in questi ultimi
decenni hanno perseguito una conoscenza sistematica della Bibbia e di arricchirla con altri
campi di ricerca. Alle diverse modalità di riscoperta e diffusione della Bibbia che nel nostro
Paese hanno accompagnato la recezione del Concilio Vaticano II e che hanno privilegiato lo
studio della sua lingua, dei suoi habitat e della enorme ricchezza contenuta nei suoi 73 libri, se ne aggiunge così un’altra che vede il suo epicentro a Padova, ma vuole estendere il suo raggio d’azione anche fuori dal territorio padovano.

BET. Polo biblico intende valorizzare la domanda sui rapporti che intercorrono tra testo biblico, società e cultura, e aprire così una promettente interlocuzione con istituzioni di ricerca e di formazione quali università, scuole, comunità religiose, centri educativi, circuiti culturali più ampi, letterari, artistici, scientifici. Lo scopo è quello di favorire un’attitudine in grado di valutare le ricadute positive e negative del testo biblico sulla formazione della coscienza individuale e collettiva nel corso della storia. Ciò consente una conoscenza critica sempre più approfondita dell’immenso patrimonio veicolato dal testo biblico per l’elaborazione di memoria storica, prospettive per il presente e visioni di futuro.

Il Comitato Promotore
Antonio Autiero, Piero Capelli, Marzia Filipetto, Paolo Naso, Marinella Perroni, Brunetto Salvarani, Isabella Tiveron, Magda Viero, Silvia Zanconato.