Donne bibliche: Awan, la moglie del primo assassino – Leggiamo la Bibbia con Simone Paganini

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Pila di libri ©Pixabay

A partire dalla feroce Messalina, la moglie di Nerone, passando a figure più recenti come Clara Petacci, che restò fedele a Mussolini fino alla morte, o a Eva Braun, che amò Hitler così tanto da suicidarsi con lui, è notevole come la storia sia piena di figure femminili che trascorrono la vita a fianco di un tiranno, un despota assassino, colpevole di crimini efferati e ingiustificabili.

Anche all’inizio della Bibbia si fa riferimento a una figura femminile di portata simile. Adamo ed Eva hanno due figli maschi, Caino e Abele. Caino dopo aver ucciso suo fratello, deve fuggire. Ma a questo punto il testo biblico comunica una notizia che lascia perplessi. Caino si sposa, o meglio, fa un figlio con sua moglie. Questa donna, che appare improvvisamente dal nulla, viene identificata nella tradizione rabbinica con una delle sue sorelle. All’inizio del capitolo cinque del libro della Genesi il testo dice, in effetti, che Adamo ed Eva ebbero numerosi altri figli e figlie. Lo storico ebreo Giuseppe Flavio è addirittura sicuro che fossero 33 figli maschi e 23 femmine. Poiché il testo biblico non va letto come un resoconto di avvenimenti realmente accaduti, chiedersi da dove arrivi questa donna è irrilevante. Il racconto è carico di simbolismo.

Ad esempio, secondo la tradizione giudaica tramandata nel Libro dei Giubilei, un testo apocrifo dell’Antico Testamento del primo secolo a.C., il nome di questa giovane donna era Awan, che in ebraico significa «vizio» o «iniquità». Un nome che, probabilmente, è un programma di vita… Il testo suggerisce un giudizio chiaro: che tipo di donna avrebbe infatti potuto accettare un rapporto incestuoso con suo fratello, immediatamente dopo che questi si era reso colpevole di un terribile omicidio, se non una donna iniqua e viziosa?

Che cosa abbia spinto la giovane donna a condividere la vita di fuggiasco dell’omicida Caino non viene raccontato in nessun testo. In ogni caso, è la prima donna dopo Eva a mettere in pratica il primo comandamento divino – «crescete e moltiplicatevi» e il suo primogenito Enoc fonderà addirittura una città. Il progetto divino per l’umanità continua, nonostante i problemi degli uomini coinvolti in esso.