Deceduto don Giuseppe Gilberti, ex missionario in Germania

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Don Giuseppe Gilberti
Don Giuseppe Gilberti

Mi raggiunge oggi (24.03) la triste notizia della morte di don Giuseppe Gilberti, avvenuta la sera del 23 marzo nella casa di riposo di Saiano (BS), dove si trovava da un po’ di tempo per il peggioramento del suo stato di salute, che in ogni caso non faceva prevedere un cedimento così improvviso.

Di padre Tobia Bassanelli, Delegato

Don Giuseppe era nato a Gussago, in provincia di Brescia, il 27.8.1942 ed era stato ordinato sacerdote il 31.08.1968 a Brescia. I suoi primi impegni pastorali sono stati come cappellano a Poncarale (1968-1970) e come responsabile dell’oratorio a Cazzago S.M. (1970-1982). 

Poi è venuto in Germania per continuare il suo ministero presbiterale nelle nostre Comunità. La prima tappa è stata a Wolfsburg, nella diocesi di Hildesheim, dove il 7 marzo del 1982 ha assunto la guida della locale Missione. Qui è rimasto fino a tutto il settembre del 1983. È quindi passato alla Comunità italiana di Neu-Ulm (diocesi di Augsburg), e dieci anni dopo, nel 1993, gli veniva affidata anche quella di Ulm (diocesi di Rottenburg-Stuttgart).

Ha retto queste due Comunità fino al 30 ottobre 2018, facendo poi rientro nella diocesi di origine, a Brescia, dopo oltre 36 anni di generoso e instancabile impegno pastorale tra gli emigrati italiani in Germania e di ottimi rapporti con la chiesa locale.

Prima di partire ci teneva molto a festeggiare il 50° di sacerdozio con i parrocchiani e con i confratelli. La solenne celebrazione è stata il 3 ottobre 2018 nella chiesa St. Albert, presieduta dal vescovo emerito di Brescia mons. Luciano Monari, attorniato da 25 concelebranti, e con l’ampia chiesa stracolma di fedeli, segno visibile della stima che godeva e dell’apprezzamento per il suo lavoro pastorale. Basti ricordare la Via Crucis nelle strade e nelle piazze più importanti della città, il Venerdì Santo, seguita da migliaia di persone, per rendersi conto di un lavoro pastorale che andava ben oltre i confini delle sue due Comunità parrocchiali.

Don Giuseppe non solo era sempre presente ai Convegni Nazionali ed agli Esercizi spirituali, ma per tanti anni, fino ai primi problemi di salute, ne era stato un attivo organizzatore e animatore. Curava in particolare le serate di amicizia, mettendo a disposizione tutto il necessario per far festa, in particolare la sua allegria e la sua bravura nel creare un clima di gioia e di amicizia.

Il suo segreto pastorale? Lo ha rivelato nel suo discorso in occasione del 50° di sacerdozio: stare vicino alla gente, ai loro problemi e nei momenti belli, per portare gioia e serenità, la gioia del vangelo e dei valori cristiani.

La Camera ardente viene allestita presso la chiesa parrocchiale di Ronco di Gussago. La veglia funebre con la S. Messa, presieduta da mons. Gaetano Fontana, Vicario generale, avrà luogo domani 25 marzo alle ore 20.00 presso la chiesa parrocchiale di Ronco di Gussago. Il funerale, presieduto dal vescovo di Brescia Pierantonio Tremolada, si terrà venerdì 26 alle ore 10,00 presso la chiesa parrocchiale di Ronco di Gussago. Don Giuseppe verrà poi sepolto presso il Cimitero di Ronco di Gussago.

La pandemia tiene lontano tante persone che vorrebbero partecipare all’ultimo addio. Ma non ci impedisce di essere spiritualmente presenti, con le nostre condoglianze alla diocesi ed ai familiari, e con il nostro ricordo nella preghiera, perché don Giuseppe continui ora ad animare la festa eterna nella casa del Padre.


Il ricordo di Ulrich Reif, dalla diocesi di Rotteburg-Stuttgart:

Liebe Seelsorgerinnen und Seelsorger der Italienischen Kantonesischen
Gemeinden,

von Pfr. Laurentius Bayer habe ich erfahren, dass Pfr. Giuseppe
Gilberti, langjähriger Leiter der Italienischen Katholischen Gemeinden
in Ulm und Neu-Ulm, am 23. März gegen 22 Uhr in Brescia verstorben ist.

Pfr. Gilberti war 25 Jahre lang der Leiter der Italienischen Gemeinde
in Ulm.

Nach seiner Priesterweihe 1968 war er im Dienst seiner Heimatdiözese in
Italien tätig und kam 1982 schon nach Deutschland, um in der
Italienischen Katholischen Mission Wolfsburg als Kaplan zu wirken. 1983
wechselte er dann nach Neu-Ulm, wo er bis zu seiner Pensionierung tätig
war. Zehn Jahre später, also 1993, übernahm er zusätzlich die
Italienische Katholische Mission in Ulm.

Zum 1. Januar 2007 wurde ihm die Seelsorge für die Italienisch
sprechenden Katholiken in der neu gegründeten Italienischen Katholischen
Gemeinde San Antonio di Padova in Ulm übertragen. Dort hat er als
Seelsorger gewirkt bis zu seiner Pensionierung im Jahre 2018.
25 Jahre lang war er bei den italienischen Gläubigen in unserer Diözese
präsent. Das Interesse seiner Italienischen Landsleute hat er in unzähligen
Gremien, Sitzungen und Konferenzen kompetent, engagiert und mit
vernehmbarer Stimme vertreten. Wir haben ihn stets als einen sehr
engagierten Seelsorger erfahren. Mit seiner impulsiven und direkten Art
hat er viel dazu beigetragen, dass die Kontakte zwischen den Italienisch
sprechenden Katholiken in Württemberg und Bayern immer mehr verbessert
werden konnten.

Wir wollen seiner im Gebt gedenken und bitten Gott ihn aufzunehmen in
die Schar der Verstorben im Himmel.

Möge Don Giuseppe leben im Frieden Gottes.

Herzlichen Dank fürs Gebet

Ulrich Reif




Le condoglianze di monsignor Wolfgang Miehle, emerito direttore nazionale

Liebe Mitglieder der Italienischen Mission Ulm/Neu-Ulm,

mit großer Betroffenheit habe ich zur Kenntnis erhalten, dass Ihr langjähriger Seelsorger, Don Giuseppe Gilberti, verschieden ist. Seit seinem Amtsantritt im Jahr 1983 als Nachfolger von Don Robino bin ich als damaliger Stadtpfarrer von Senden (10 km von Ulm und Neu-Ulm entfernt) und später als Ausländerreferent der Diözese Augsburg und Nationaldirektor der Deutschen Bischofskonferenz dem Verstorbenen viele Male begegnet und habe ihn als einen engagierten Seelsorger und Anwalt für seine italienischen Mitbürgerinnen und Mitbürger kennen und hochschätzen gelernt.

Zu den mir besonders aufgefallenen und in Erinnerung gebliebenen Eigenschaften gehörten wohl seine stete Einsatzbereitschaft, seine großzügige Hilfsbereitschaft und sein nie versiegender Optimismus. So ist er mir ein guter und treuer Freund und Mitbruder geworden. Gerne denke ich an unzählige persönliche und öffentliche Begegnungen bei vielen Gottesdiensten und Versammlungen zurück –  insbesondere auch anlässlich meiner oftmaligen Teilnahme am Lebendigen Kreuzweg in (Ulm/Neu-Ulm), bei der Einweihung der neuen Büroräume der Italienischen Mission in Ulm und auch bei der Feier seines Goldenen Priesterjubiläums 2018 in Neu-Ulm/Offenhausen.

So bleibt uns nunmehr, dass wir dem Verstorbenen für alles Gute, das er gewirkt hat, aufrichtig danken und Gott bitten, dass er seinem treuen Diener Anteil schenke am Gastmahl des ewigen Lebens.

Der Verstorbene und ich haben uns stets zu Weihnachten und Ostern einen schriftlichen Gruß übersandt. Das will ich auch jetzt nicht übersehen.

Mit allen guten Segenswünschen

Ihr

Msgr. Wolfgang Miehle