Convegno Nazionale delle missioni/comunità cattoliche italiane in Germania

412
Convegno Nazionale, don Gregorio Milone, delegato MCI Germania accanto a mons. Antonino Raspanti, vescovo di Acireale ©Fernanda Di Monte

„Lontano da casa, essere a casa. Ovunque tu vada la Chiesa è con te“. Questo è il titolo del Convegno Nazionale che si è svolto a Palermo (3-6 ottobre 2023), organizzato dalla Delegazione MCI in Germania in collaborazione con la Fondazione Migrantes e la Conferenza episcopale siciliana. Forte la partecipazione dei collaboratori pastorali,  missionari, religiose, laiche che lavorano nelle comunità cattoliche italiane; come pure la presenza dei vescovi siciliani e di laiche e laici delle diocesi dell’isola.

La Regione ecclesiastica Sicilia è la seconda più grande dopo quella del Triveneto, comprende cinque provincie ecclesiastiche. La CESi, la Conferenza episcopale siciliana, comprende 17 diocesi e una eparchia soggetta direttamente alla Santa Sede. Le parrocchie sono 1.767; ci sono 3.195 presbiteri e oltre 250 diaconi permanenti. Presidente della CESi è mons. Raspanti, vescovo di Acireale, vice presidente e delegato per la pastorale dei migranti è mons. Corrado Lorefice, arcivescovo di Palermo.

Presente anche la stampa nazionale con Famiglia Cristiana: Fernanda di Monte, giornalista, religiosa della Famiglia Paolina, ha seguito il Convegno per il settimanale cattolico. Qui  di seguito riportiamo il suo articolo.

https://www.famigliacristiana.it/articolo/cattolici-italiani-in-germania-un-convegno-a-palermo.aspx

CATTOLICI ITALIANI IN GERMANIA, UN CONVEGNO A PALERMO

06/10/2023  “Lontano da casa, essere a casa. Ovunque tu vada la Chiesa è con te” il tema del convegno nazionale delle Missioni Cattoliche Italiane in Germania che si è svolto dal 3 al 6 ottobre promosso in collaborazione con la Fondazione Migrantes e la Conferenza Episcopale Siciliana

Fernanda Di Monte

Dal 3 al 6 ottobre si è svolto al Saracen Hotel, Palermo, il convegno delle Comunità Cattoliche di lingua Italiana in Germania. Significativo il tema: “Lontano da casa, essere a casa. Ovunque tu vada la Chiesa è con te”, promosso in collaborazione con la Fondazione Migrantes e la Conferenza episcopale siciliana.

Fra i temi affrontati, „Mobilità italiana: storia e storie“, „Oltre le distanze, una sola Chiesa“, Vivere uno spazio condiviso: con il cuore in Sicilia e i piedi in Germania e „Il futuro che costruiamo insieme“.

Ogni giorno è iniziato con la preghiera e un breve commento dei vescovi: Guglielmo Giombanco (Diocesi di Patti), Pietro Maria Fragnelli (Diocesi di Trapani), Alessandro Damiano (Diocesi di Agrigento), Calogero Peri (Diocesi di Caltagiorne), Rosario Gisana (Diocesi di Piazza Armerina). La sera i convegnisti si sono recati per la celebrazione Eucaristica presso le Cattedrali di Monreale (vescovo Gualtiero Sacchi), Cattedrale di Palermo (vescovo Corrado Lorefice), celebrazione a Brancaccio e visita ai luoghi del Beato don Pino Puglisi, Cattedrale di Cefalù (vescovo Giuseppe Marciante). Un essere nel territorio per comprendere la ricchezza dell’arte e la squisita accoglienza, dei siciliani.

Il convegno è iniziato di proposito il 3 ottobre, per ricordare i 10 anni (2013) dalla strage, a largo di Lampedusa dove morirono 368 persone, provenienti dall’Africa, dall’Asia. Un dolore che si acuisce perché si sono aggiunte altre vittime, 27.00 in dieci anni e più di 2000 in questo anno 2023. Il nostro Mare Mediterraneo trasformato dall’insensibilità umana e che papa Francesco afferma: «è diventato un enorme cimitero, dove molti fratelli e sorelle sono privati persino del diritto di avere una tomba, e a venire seppellita è solo la dignità umana» (Papa Francesco, Marsiglia, 22.9.2023). Purtroppo è una tragedia che continua e che non può lasciarci insensibili.

Alcuni dati per comprendere l’importanza di questo Convegno. Nella Chiesa Tedesca ci sono 83 comunità di lingua italiana, guidate da 71 sacerdoti, diocesani e religiosi. Di questi 31 sono italiani e 40 di lingua italiana. Ci sono poi quattro diaconi, 10 religiose, 25 collaboratori e collaboratrici pastorali con titoli teologici, assunti dalle diocesi. I cattolici italiani sono 580.679, rappresentano il 16,4% (-1,34% rispetto al 2022) dei cattolici di altra madrelingua che sono in totale 3.445.996. Gli italiani sono il secondo gruppo linguistico dopo i polacchi, 1.191.028 (33,6%).

Ad aprire i lavori don Gregorio Milone, delegato MCI Germania: «Accoglienza: è questa la parola chiave. Dobbiamo liberarci – ha detto – da ogni indifferenza e aprire la mentalità alla prassi dell’accoglienza per la costruzione di società inclusive, fraterne, tolleranti e giuste. La pluralità di sempre più modelli culturali in Italia come in Germania, non solo non deve spaventarci, ma semmai rappresenta essa stessa ricchezza a cui poter attingere per migliorare addirittura noi stessi».

A nome delle Chiese di Sicilia, è intervenuto il presidente della Conferenza episcopale siciliana, mons. Antonino Raspanti, vescovo di Acireale, che ha introdotto i lavori nel ricordo del giorno della memoria della grande tragedia di Lampedusa. Il presule ha detto “di tutte le problematiche che comporta l’immigrazione, col rischio della vita”. Ha parlato di paure, barriere e muri “o muri da battere come ci dice Papa Francesco”.

Ancora nel solco del Papa ha chiesto di «non fermarsi all’accoglienza, ma di accompagnare fino ad una vera integrazione perché si ricreino comunità di vita nuove».

Ci sono tati interventi, dibattiti e testimonianze. E condiviso esperienze già in atto e seguire un documentario sui siciliani in Germania. «L’idea era quella di ascoltare le loro esperienze – spiega don Gregorio Milone –, ma anche cercare di prospettare il futuro delle nostre comunità».

Interessante il confronto tra i due vescovi, entrambi legati alle Commissioni per le migrazioni: mons. Gian Carlo Perego, arcivescovo di Ferrara-Comacchio, presidente Migrantes e CEMI della Conferenza episcopale italiana, e mons. Peter Birkhofer, vescovo ausiliare di Friburgo, membro della Commissione Migrantes della Conferenza episcopale tedesca. Confronto e dialogo.

«Una sorta di mutuo soccorso tra due Chiese sorelle e su come la Chiesa italiana può essere di supporto e di aiuto alle missioni di lingua italiana in Germania, come ad esempio la sofferenza che esse vivono per la mancanza di personale». Il confronto, nel pomeriggio, si è spostato sul terzo ed ultimo livello dando la parola ai due direttori: mons. Paolo Felicolo, il direttore generale della Fondazione Migrantes, Lukas Schreiber, direttore nazionale della Germania della pastorale per gli stranieri. In particolare ci ha colpiti che oltre ai sacerdoti, al Convegno Nazionale hanno partecipato anche il personale assunto dalle diocesi tedesche per le comunità cattoliche italiane.

«Laiche e laici – continua don Milone – che, dopo aver ottenuto titoli di studi in teologia che vengono poi riconosciuti dalle diocesi, lavorano in collaborazione con i sacerdoti e sono altresì impegnati nella pastorale rivolta ai nostri connazionali. Tale figura, esistente che io sappia solo in Germania, viene nominata ed identificata come ‘referente pastorale’».

Sono stati giorni intensi e proficui per conoscere meglio la realtà pastorale della Germania e di quanto impegno pongono a servizio dei migranti e non solo siciliani. Del riconoscimento di fatto della presenza delle donne nelle unità pastorali. Si può proprio riconoscere che il tema del Convegno Nazionale “Lontano da casa, essere casa. Ovunque la Chiesa è con te”, non un semplice slogan ma una realtà viva, operante e promessa di futuro.