Materiali dell’11° Convegno dei laici: L’autorità nella chiesa. „Se io vi ho lavato i piedi“ – 24.04.21

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Lavanda dei piedi, Giotto, Cappella degli Scrovegni, Padova ©Wikipedia
Lavanda dei piedi, Giotto, Cappella degli Scrovegni, Padova ©Wikipedia

Si è svolto in videoconferenza lo scorso 24 aprile l’undicesimo Convegno dei laici, organizzato dalla Delegazione delle Missioni Cattoliche Italiane in Germania e Scandinavia, nelle persone di Mons. Luciano Donatelli, Vice Delegato e da Teresa Sepe, rappresentante dei laici volontari in Germania presso il Consiglio di Delegazione.  Il tema „L’autorità nella chiesa. ‘Se io vi ho lavato i piedi…’ (Gv. 13,14)”, affrontato dal Prof. Don Marwan Youssef, docente di teologia biblica, ha riscosso grande interesse fra i partecipanti.

Con la prima domenica d’Avvento, 1o dicembre 2019, la Chiesa cattolica in Germania ha ufficialmente cominciato il proprio cammino sinodale. L’accensione, compiuta da un vescovo e un laico, di una «candela sinodale» nelle cattedrali di tutte le diocesi tedesche è stato l’atto simbolico, semplice e silenzioso, che ha dato avvio a un percorso che durerà 2 . Durante questo Convegno vogliamo unirci al “cammino sinodale” riflettendo e pregando sul primo dei quattro temi proposti dalla Chiesa tedesca: il “potere” (l’autorità, la partecipazione, la condivisione) nella Chiesa. Insieme vogliamo cercare il modo in cui noi oggi, come Chiesa, possiamo servire gli uomini, il mondo e Dio, come possiamo condividere «le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce del mondo contemporaneo, specialmente dei poveri e degli afflitti di ogni genere», come ha scritto il concilio Vaticano II più di 50 anni fa (Gaudium et spes 1).   Lo abbiamo titolato “Se io vi ho lavato i piedi”, proprio perché solo confrontandoci con l’esempio e gli insegnamenti di Gesù possiamo trovare il modo corretto per esercitare il nostro servizio pastorale, evitando gli abusi che stanno anche alla base di tanti scandali nella Chiesa e che allontanano le persone, perché non coinvolte in una sequela attiva del Risorto.                                                                                                                                                                                              La pandemia da Coronavirus sta sconvolgendo le nostre vite e così, ad essere stata travolta è stata anche la programmazione di questo evento. Per quanto ci riguarda da «credenti siamo cittadini che intendono vivere i problemi come sfide e non come ostacoli». Per questo motivo, abbiamo deciso, anche se in videoconferenza di tenere il nostro incontro. La partecipazione al Convegno è completamente gratuita per tutti!
Contiamo sull’impegno e la partecipazione di tutti coloro che lavorano per una fede viva nelle nostre Comunità. Come uomini e donne battezzati siamo chiamati ad annunciare con la parola e con i fatti la «bontà e l’amore di Dio per gli uomini» (Tt 3,4). In attesa di rivederci almeno virtualmente vi auguriamo di cuore di rimanere in buona salute.                                                                                                                            

Mons. Luciano Donatelli Vice-delegato  
Padre Tobia Bassanelli – Delegato                            
Teresa Sepe- Rappresentante dei laici volontari   


Relatore dell‘ 11° Convegno Nazionale Laici è don Marwan Youssef, biblista su L’autorita della chiesa – „Se io vi ho lavato i piedi“(Gv.13,14).
Il Convegno si è tenuto sabato 24 aprile 2021 in videoconferenza.Sotto si possono scaricare le dispense degli interventi di padre Marwan.



                                                                                                                  

Intervento di Monsignor Luciano Donatelli, Vice Delegato

Richiamo a vivere un cristianesimo autentico

Il tema che abbiamo scelto, in occasione del nostro Convegno Nazionale, è quanto mai attuale per la nostra chiesa qui in Germania, ma anche per la chiesa universale: „L’autorità nella chiesa“ con il sottotitolo „Se io vi ho lavato i piedi… (Gv. 13,14). Viviamo un momento di crisi profonda, ma questa deve essere l’occasione per una conversione della nostra chiesa e di noi cristiani, anche se questo non è facile perché la paura ci paralizza, il Covid-19 ha distrutto molte nostre certezze. Siamo nel tempo della „post-modernità“ e, potremo dire, anche della “ post-umanità“ in quanto tutto l’agire delle persone sembra essere incentrato sull‘ „io“ e sul „tutto e subito“. Viviamo anche nel tempo in cui la reputazione del nome cristiano è messa a dura prova dalla mancanza di coerenza e dal peccato dei cristiani stessi.

Di fronte a questo, che cosa fare? Mettersi da parte e vivere nel privato? Abbandonare il campo nel quale, secondo il Vangelo, da sempre e fino alla fine dei tempi saranno mescolati il buon grano e la zizzania? Forse il tutto non deve essere considerato semplicemente come un fatto negativo, ma può anche essere interpretato come un segno dei tempi, come un richiamo forte a vivere un cristianesimo autentico. Può essere addirittura un momento di grazia, un Kairos, per rispondere a quello che il Signore chiede a noi cristiani oggi. „Se dunque io, il Signore e il maestro, ho lavato i piedi a voi, anche voi dovete lavarvi i piedi gli uni gli altri…. io vi ho dato un esempio…“.

Questo comando del Signore Gesù – quello di mettersi in ginocchio davanti alla sofferenza dei singoli e dell’umanità – è il modo giusto per renderci credibili nella società in cui viviamo. Come cristiani siamo chiamati, in modo particolare, a mettere la nostra vita a servizio degli altri e non invece ad usare gli altri come nostri servitori.


Riflessione a termine del Convegno di Teresa Sepe, rappresentante dei laici volontari

L’orizzonte dell’autorità è la Bibbia

Teresa Sepe

Nel corso della giornata, con l’aiuto e la competenza di don Marwan, ci siamo uniti al “Cammino sinodale” riflettendo sul primo dei quattro temi proposti dalla Chiesa tedesca: il “potere” (l’autorità, la partecipazione, la condivisione) nella Chiesa. In che senso dobbiamo capire l’autorità della Chiesa? Per dare risposta alla domanda, don Marwan ci ha presentato tre punti importanti (ammettere, individuare e proporre) contenuti nel documento della Chiesa tedesca “Macht und Gewaltenteilung in der Kirche. Gemeinsame Teilnahme und Teilhabe am Sendungsauftrag” (scaricabile dal sito del Synodaler Weg). Durante il pomeriggio poi, leggendo e commentando alcuni testi del Nuovo Testamento, abbiamo individuato elementi indicanti i valori che costruiscono la piattaforma e le frontiere dell’autorità nella Chiesa. L’unico “strumento” da usare è la Bibbia. L’unico modo in cui noi oggi, come Chiesa, possiamo servire gli uomini, il mondo e Dio, il come possiamo condividere le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce del mondo contemporaneo, è rimanere fedeli al messaggio originale di Gesù Cristo. L’autorità nella Chiesa deve essere letta alla luce della Sacra Scrittura, è solo in questa chiave di lettura che si possono riportare in vita valori come l’uguaglianza, la fraternità e la libertà. Gesù ci ha dimostrato, ci ha insegnato che l’autorità è un dono ricevuto in vista di servire per il bene comune. „Se dunque io, il Signore e il maestro, ho lavato i piedi a voi, anche voi dovete lavarvi i piedi gli uni gli altri…. io vi ho dato un esempio…“. Solo confrontandoci con l’esempio e gli insegnamenti di Gesù possiamo trovare il modo giusto per esercitare il nostro servizio pastorale e mettere la nostra vita a servizio degli altri.