Conferenza episcopale tedesca – Assemblea plenaria di primavera

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Beate Gilles e Georg Bätzing ©Sascha Steinbach Hepapool
Beate Gilles e Georg Bätzing, DBK ©Sascha Steinbach Hepapool

UDEP

Nella due giorni di assemblea la Conferenza episcopale tedesca (DBK) ha affrontato molti temi, dal suicidio assistito, al cammino sinodale, dal lavoro ecumenico alla situazione dei rifugiati ai confini dell’EU. Ma soprattutto l’assemblea si è occupata anche in questa seduta di elaborazione e prevenzione degli abusi sessuali verso minori nella chiesa e sono state prese decisioni importanti che corrispondono all’impegno preso da tutti i vescovi dopo la pubblicazione dello studio MHG nel 2018: una più trasparente gestione degli atti personali, la creazione di proprio tribunali e la costituzione in ciascuna diocesi di una consulta delle vittime di abuso indipendente e trasparente. Per questo Bätzing ha fatto notare che puntare i riflettori su Colonia è una specie di cortocircuito che non fa vedere tutto quello che si sta facendo.

La conferenza episcopale tedesca si è aperta con una novità: la teologa Beate Gilles a partire dal primo luglio sarà la segretaria generale della conferenza episcopale succedendo a padre Hans Langendörfer, andato in pensione. Questo periodo di transizione è coperto da Ulrich Pöner. Per la prima volta l’assemblea dei vescovi tedeschi ha scelto una donna e una laica in questa posizione. Beate Gilles è attualmente capo dipartimento famiglia, giovani e bambini nella diocesi di Limburg. Un primo e forte segnale che i vescovi mantengono la promessa di promuovere le donne in posizione di comando, ha commentato il presidente della DBK.

Nel corso della conferenza è stato presentato uno studio dell’erosione della chiesa con la massiccia fuoriuscita di credenti, perché la religiosità è sempre meno legata alla istituzione chiesa. Senza nulla togliere ai problemi specifici della chiesa tedesca, lo studio mette in luce una crisi generalizzata delle istituzioni, siano queste politiche e religiose. Andando avanti in questa erosione nel 2060 i credenti all’interno della chiesa cattolica tedesca saranno la metà. Questo avrà anche pesanti ripercussioni economiche sulla capacità di finanziare gli enti e istituti cattolici esistenti, asili, scuole, caritas, ospedali, ospizi che hanno una funzione fondamentale di cura delle persone nella società. Occorre tenere presente tutto questo e invertire la tendenza o per lo meno fermare questa continua erosione. Per il vescovo Georg Bätzing, presidente della DBK, questi sono anni decisivi, sono una finestra di tempo di pochi anni, per riconquistare la credibilità e la fiducia nella chiesa e alla sua opera evangelizzatrice.