Benvenuto! Don Matteo

62
Don Matteo Laslau
Don Matteo Laslau, nuovo reggente della MCI di Francoforte. Foto di ©Daniele Messina

Don Matteo Laslau inizia il suo mandato alla Missione Cattolica Italiana di Francoforte sul Meno – Centro

di Mary Condotta

Che un parroco vada via e un altro prenda il suo posto non è paragonabile al cambio delle poltrone ai vertici di una azienda privata oppure di un ente pubblico o governativo. Per una parrocchia il passaggio dal vecchio al nuovo causa scompenso, ci trova sempre impreparati. Il parroco è la “nostra” guida spirituale. È una figura totalizzante. È un uomo che ha fatto una scelta totalizzante: donare la sua vita completamente al servizio di Dio, facendosi ultimo, servendo tutti, i più deboli, i più fragili, noi. È lui l’instancabile lavoratore nella vigna di Dio, è lui che conosciamo, che ci anima a fare di più e meglio, a cui ci rivolgiamo nel dolore.

Come quindi trovare un equilibro tra il dolore dell’addio della persona conosciuta e la gioia per il nuovo, per l’arrivo di chi inizia?

Così come non occorre inventare la ruota prima di fare un viaggio, anche per questo tipo di stato d’animo abbiamo chi ci soccorre, troviamo l’incitamento proprio dalla bocca di un gigante della Chiesa come Madre Teresa! Lei ci ammonisce ricordandoci che dietro ogni linea di arrivo c’è una linea di partenza. Dietro ogni successo c’è un’altra delusione. E consiglia di non vivere di foto ingiallite…

Quando a causa degli anni non potrai correre, cammina veloce. Quando non potrai camminare veloce, cammina. Quando non potrai camminare, usa il bastone. Però non trattenerti mai!

Don Matteo, quindi, spinto dall’ammonimento di Madre Teresa di “non trattenersi mai”, prima di incamminarsi verso la Germania e di arrivare qui da noi a Francoforte, era alle prese con un “addio”, e salutava la sua comunità a Winterthur in Svizzera con una preghiera che mi permetto di citare nella sua interezza, perché mi pare balsamo per le nostre anime e ci aiuta a essere forti e umili di fronte ai cambiamenti.

“Dio mio, vieni a rimpiazzare in me tutto quel che mi verrà a mancare. Le mie forze, rimpiazzale con un di più di amore, con un modo nuovo, più delicato, di donare me stesso. La mia ansia, notturna e diurna, rimpiazzala con il tuo sorridere. Tu, così buono con tutti, che sapevi accondiscendere a quel che gli altri domandavano, aiutami a sopportare, comprendere gli altri, e interessarmi, senza invadenza alcuna, ai loro progetti. La mia memoria fa’ che mi permetta di ricordare ciò che vi è di migliore, ciò che vi è di più bello nella mia vita, per condividerlo con gli altri e di dimenticare gli errori. Rendimi capace di irradiare dei segnali… umilmente…, discretamente…, per mezzo dell’esempio. La mia intelligenza, fa’ che si applichi sempre di più a cercare te, a conoscere te e a far penetrare in me le promesse di eternità che tu fai a tutti quelli che ti cercano. Signore mio Dio, fa’ che sia sempre più capace di distaccarmi, di dimenticarmi, di donarmi. Con te e per te. Sempre!”

Padre Bassanelli, il delegato nazionale delle Missioni italiane non potendo essere presente di persona alla prima S. Messa che Don Matteo ha celebrato a Francoforte, ha fatto leggere il suo saluto di benvenuto e augurio di pronto inserimento con queste parole: “Ti ringrazio per avere accettato questa impegnativa responsabilità, che la diocesi di Limburg dal primo di settembre 2020 ti ha affidato. I quindici anni di attività – con diverse mansioni – nella diocesi di Ravenna e i cinque anni di lavoro pastorale tra gli italiani in Svizzera, nella missione di Winterthur, sono la migliore premessa e garanzia non solo della tua preparazione, ma anche della serenità che ti dovrà sempre accompagnare in questo nuovo impegno, grazie appunto alle competenze pastorali acquisite. Ti auguro di trovarti bene e di inseriti bene in questa grossa Comunità, dove il cosmopolitismo è di casa. La presenza di tutte le classi sociali richiede la capacità di avere attenzioni spirituali e adeguati stimoli per tutte le realtà umane, anche se la maggior parte del nostro tempo lo dobbiamo sempre investire in quelle più deboli e bisognose, sull’esempio di Gesù. Tra Missione e Delegazione c’è sempre stata una proficua collaborazione. Sono sicuro che questa tradizione troverà anche con te una bella conferma ed una ottima reciproca prosecuzione.”

Chiudo rivolgendomi a Don Matteo: Eccoci qua. Con il cuore spalancato, non più trattenuti, pronti ai posti di blocco per correre assieme verso il nostro Signore, disposti a “spezzarci per gli altri” per seguire l’esempio di Gesù. Benvenuto!

Chi desiderasse riascoltare la prima S. Messa di don Matteo Laslau, troverà la registrazione a questo link: https://youtu.be/3dyxVgyTKj4