All’insegna della fraternità – MCI di Saarbrücken

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Di Elisa Cutullè – La Mci di Saarbrücken partecipa all’iniziativa del Land “Winteraktion Saar” con il nuovo parroco, padre Antonio Gelsomino.

I costi dell’energia elettrica e del cibo stanno aumentano sempre più. A risentirne maggiormente le conseguenze sono i più poveri della società.Ed è stato per questo motivo che il Saarland ha dato vita alla Winteraktion Saar (Azione invernale del Saarland) che proseguirà ogni ultimo sabato del mese fino ad aprile. L’iniziativa raccoglie innumerevoli organizzazioni sociali e assistenziali, chiese e autorità locali che si uniscono sotto il motto “Il Saarland si muove insieme”. I risultati? Ci sono circa 30 opportunità dove è possibile pranzare gratuitamente. Una di queste occasioni è presso la Missione Cattolica Italiana di Saarbrücken – in collaborazione con il Pastorale Raum Saarbrücken- dove ogni sabato di avvento un gruppo di 10 volontari ha preparato un pasto caldo dalle 12 alle 14:30 per un momento di comunione fraterna.

Clemens Grünebach, decano del Pastorale Raum Saarbücken, e Sarah Engels (direzione del Pastorale Raum Völklingen) hanno partecipato all’agape del 3 dicembre. Entrambi hanno apprezzato l’ospitalità tipica italiana, un’ospitalità che si può toccare con mano: “Non è solo dar da mangiare – sottolinea Grünebach – bensì creare occasioni di incontro e di dialogo, permettendo ai partecipanti di trascorrere due belle ore assieme”. Sarah Engels aggiunge “Ne avevamo già parlato nel nostro gruppo di incontro con la Caritas, sottolineando l’importanza della comunione fraterna, che qui viene vissuta davvero”.

Ne abbiamo parlato anche con padre Antonio Gelsomino, parroco della comunità da ottobre 2022, dopo essere stato sette anni nella diocesi di Magonza prima e di Fulda poi. Dopo aver conosciuto il team pastorale ha deciso di scoprire il Saarland, anche se il dialetto all’inizio è stato un po’ ostico.

Come è nata l’iniziativa?
Data la crisi del momento, volevamo venire incontro all’esigenza delle persone, in particolare delle famiglie, che ne risentono maggiormente. Il nostro team ha ritenuto opportuno fare qualcosa con i fondi che abbiamo ricevuto e preparare un pranzo caldo, in un ambiente fraterno. Vogliamo essere attivamente presenti per chi bussa alle porte della nostra parrocchia. L’iniziativa ha unito molto i volontari e la nostra comunità.

Come è stato organizzato il progetto?
C’è una grande preparazione da parte dei volontari che si prodigano a cucinare e a preparare dei menù diversi di volta in volta. Spesso si incontrano anche la sera prima, affinché il giorno dopo vada tutto più veloce. Inoltre, viene anche garantita l’animazione per i bambini. I nostri ospiti arrivano alle 12 e condividiamo con loro il pranzo, scambiando anche quattro chiacchiere. In aggiunta abbiamo anche messo a disposizione un guardaroba, da cui è possibile prelevare, gratuitamente indumenti.

Prossimi progetti?
Sono qui da poco, prima devo osservare per capire quali altre esigenze ha la comunità e riuscire, con il sostegno degli altri enti, a creare progetti di impatto.