A Trieste la Settimana sociale dei cattolici in Italia: Al cuore della democrazia

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Da www.settimnanesociali.it

Con la presenza di papa Francesco a Trieste si è conclusa la 50° Settimana sociale dei cattolici in Italia (03-07 luglio) imperniata sulla democrazia e sull’impegno dei cattolici per il bene comune. „La democrazia richiede sempre il passaggio dal parteggiare al partecipare, dal “fare il tifo” al dialogare“ ha detto il papa.

  • di Paola Colombo

In un momento storico dove la democrazia è attaccata, spesso bersagliata da slogan qualunquistici e, addirittura contrapposta, alla libertà (!), dove si confonde la democrazia con forme autoritarie e populistiche di democratura, la Settimana di Trieste ha mostrato la bussola, indicato la direzione, rischiarato le menti, e rilanciato il senso della dottrina sociale della Chiesa, non pendant da esibire occasionalmente ma cuore dell’essere cristiani.

Una cinque giorni ricca di riflessioni, di esperienze di buone pratiche di partecipazione democratica. Se la democrazia attualmente è come un cuore malato, così papa Francesco, che ha subito un infarto, va curata. Ai cattolici viene rinnovato l’appello a impegnarsi per il bene comune, e di non ritirarsi in una fede privata o rassegnata di fronte ai mali grandi del nostro tempo. Il discorso del papa, vedi sotto, si riallaccia ai quelli di apertura della Settimana sociale, del presidente della Conferenza episcopale, card. Matteo Zuppi:

„E il bene comune non è quello che vale di meno, ma è quello più prezioso proprio perché l’unico di cui tutti hanno bisogno e che dona valore a quello personale“.

e del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella (anch’essi riportati sotto) sul valore della democrazia, come sistema che garantisce l’uguaglianza dei cittadini, che si costruisce sulla fiducia reciproca e che tiene conto anche delle minoranze.


 

Discorso del papa domenica 7 luglio in chiusura delle settimane sociali dei cattolici in Italia


 

La Settimana sociale dei cattolici in Italia si è aperta (03.07.2024) a Trieste alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il presidente della Conferenza episcopale italiana, cardinale Matteo Zuppi. La 50° edizione delle Settimane sociali ha per tema: Al cuore della democrazia. Quella precedente si era svolta a Taranto nell’ottobre 2021 ed era incentrata sui temi di una ecologia integrale: „Il pianeta che speriamo. Ambiente, lavoro e futuro“.


Leggi: Il discorso alla cerimonia di apertura della 50° Settimana sociale del presidente della Repubblica Sergio Mattarella 

„Perché – come ricordava Norberto Bobbio – le condizioni minime della democrazia sono esigenti: generalità ed eguaglianza del diritto di voto, la sua libertà, proposte alternative, ruolo insopprimibile delle assemblee elettive e, infine, non da ultimo, limiti alle decisioni della maggioranza, nel senso che non possano violare i diritti delle minoranze e impedire che queste possano, a loro volta, divenire maggioranza“.

„Una democrazia “della maggioranza” sarebbe, per definizione, una insanabile contraddizione, per la confusione tra strumenti di governo e tutela della effettiva condizione di diritti e di libertà“. 


Leggi: Il saluto del presidente della Conferenza episcopale italiana, cardinale Matteo Zuppi in apertura della 50° Settimana sociale

„Romano Guardini ha scritto che la democrazia non è solo un ordinamento che nasce dalla responsabilità dei singoli, ma fa riferimento anche al fatto che «ciascuno di questi singoli può fidarsi degli altri, perché sa che tutti vogliono il bene comune; lo vogliono effettivamente e non soltanto dicono di volerlo. La democrazia è tanto più reale quanto più questo atteggiamento è operante“.

„Quando la gente si sente parte, avviene il miracolo dell’umanizzazione dei rapporti sociali ed economici“.


Che cos’è la Settimana sociale dei cattolici in Italia?

La Settimana Sociale è l’occasione di incontro dei cattolici attivi in Italia in tutti gli ambiti della società, per confrontare le loro esperienze, condividere le loro prospettive e coordinare le loro attività, lanciando azioni comuni e proposte di cambiamento per il futuro del Paese. Le Settimane Sociali si tengono dal 1907 e quella del 2024 sarà la 50ª edizione,a Trieste, dal 3 al 7 luglio.

Breve storia delle Settimane sociali dei cattolici in Italia

Le Settimane Sociali dei Cattolici Italiani nacquero nel 1907 per iniziativa dell’economista  Giuseppe Toniolo per ispirare cristianamente la società. I temi affrontati furono soprattutto il lavoro, la scuola, la condizione della donna, la famiglia. La prima si tenne a Pistoia nel 1907 e si svolsero ogni anno fino alla Prima guerra mondiale. Le vicende politiche del Paese, influirono sullo svolgimento regolare delle Settimane Sociali. Dal 1927, un ruolo importante nell’organizzazione delle Settimane Sociali fu assunto dall’Università Cattolica del Sacro Cuore. La prima sospensione arrivò nel 1935, a causa degli attriti con il regime fascista. Le Settimane Sociali ripresero dopo la fine della Seconda guerra mondiale, nel 1945, continuando fino al 1970. Fu poi la volta di una seconda e lunga sospensione.A seguito delle sollecitazioni provenienti dal Convegno ecclesiale di Loreto (1985) e con la pubblicazione di una nota pastorale della Conferenza Episcopale Italiana, dal titolo “Ripristino e rinnovamento delle Settimane Sociali dei cattolici italiani” (1988), si riprese la celebrazione delle Settimane Sociali. (Fonte Fondazione Opera Giuseppe Toniolo).