Donne bibliche: Atalia, l’unica regina ufficiale di Israele

282
Atalia, regina del popolo di Israele. Immagine tratta dal "Promptuarii Iconum Insigniorum" di Guillaume Rouille (XVI sec.) Fonte: Wikipedia Commons

In tutta la storia del popolo d’Israele c’è una sola donna che viene identificata esplicitamente come regina. Si tratta di Atalia che, secondo il racconto biblico dopo la morte di suo figlio Acazia, decide di eliminare tutti i legittimi discendenti al trono, i suoi nipoti, per divenire regina. Governa sei anni prima di essere destituita da una rivolta guidata dai sacerdoti che volevano rimettere sul trono l’ultimo discendente rimasto in vita della dinastia davidica, Ioas. Questi era stato messo in salvo, ancora neonato, da una zia e diviene, a sette anni, il re più giovane di tutta la storia di Israele. La classe sacerdotale riprende così influenza e potere e Atalia, che prova ad opporsi, viene uccisa.

Il breve racconto che la riguarda è fortemente idealizzato e ha unicamente lo scopo di mettere in cattiva luce il suo operato.

In questo non si differenzia dalle figure femminili di una determinata importanza politica e religiosa all’interno della Bibbia, che vengono presentate, senza eccezione, in maniera negativa. Nel caso di Atalia le vengono attribuite addirittura azioni senza senso, come quella di cercare di eliminare tutti i possibili discendenti al trono appartenenti alla dinastia davidica, cosa che le avrebbe tolto la legittimazione per essere regina reggente. Il fatto che, come regina madre, invece di generare eredi al trono li uccida, vuole poi mostrare la sua totale incompetenza. La sua lunga reggenza mostra tuttavia che il motivo letterario della “regina e madre cattiva proveniente da un paese straniero” è probabilmente un’invenzione letteraria. Anche Atalia è vittima di una propaganda conservativa e misogina.

Il presentare donne in posizione di potere è una sfida difficile per il testo biblico. Gli autori restano normalmente fossilizzati in un contesto patriarcale, che, secondo la Bibbia, è quello voluto da Dio e che non prevedeva un ruolo simile per una figura femminile, anzi, lo osteggiava apertamente. Atalia che ha provato a contrastare quest’ordine, deve essere ricondotta a ragione, nell’unico modo possibile: uccidendola. Un triste destino per donne di successo in una società dove normalmente regnano solo gli uomini.