10° Festa della Natività di Maria – Francoforte 8 e 9 settembre

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Da dieci anni le comunità di altra madrelingua della diocesi di Limburg si ritrovano insieme a festeggiare la natività di Maria (Fest Mariä Geburt). Alla devozione mariana delle comunità si unisce l’occasione di stare insieme, conoscersi e apprezzarsi. L’iniziativa è nata dal Consiglio delle comunità cattoliche di altra madrelingua della diocesi di Limburg.

Le celebrazioni si terranno nella Frauenfriedenskirche, Frankfurt-Bockenheim

Quest’anno di giubileo il programma è particolarmente ricco e comincia già il venerdì sera con una preghiera internazionale alla presenza del vescovo Georg Bätzing. La celebrazione di sabato pomeriggio e la processione sarà presieduta dal vescovo ausiliare Thomas Löhr.

Il programma

venerdì 8, ore 19:00: preghiera internazionale e vespero con il vescovo Georg Bätzing. Segue la preghiera individuale davanti al Santissimo Sacramento che le comunità organizzano secondo la propria tradizione (lingua madre, canti propri, testi).

sabato 9, ore 9:30: evento spirituale per i giovani (a partire dai 14 anni). I giovani provenienti da diverse comunità madrelingua sperimenteranno quanto sia internazionale la Chiesa cattolica.

sabato 9, ore 15:30: il vescovo ausiliare Dr. Thomas Löhr presiederà la liturgia eucaristica concelebrata, coinvolgendo in modo particolare i giovani. Seguirà la tradizionale processione attraverso il quartiere di Bockenheim con la statua di Maria decorata dalla comunità cattolica di lingua portoghese di Wiesbaden.
infine, tutti sono invitati al momento di convivialità con la degustazione di finger food preparati dalle diverse comunità.

In entrambi i giorni saranno esposte immagini della Vergine Maria provenienti da tutto il mondo e saranno assegnati premi per le immagini più belle del concorso di pittura svoltosi precedentemente.

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Schmitt: „Unità e diversità di colori non si contraddicono“

Sul significato di questa festa la collega Anne Zegelman, redattrice presso la diocesi di Limburg, ha intervistato Heribert Schmitt, referente diocesano per le comunità di altra madrelingua. Ne riportiamo alcuni passaggi tradotti in italiano, qui trovate la versione originale e completa.

Heribert Schmitt, referente diocesano per le comunità di altra madrelingua della diocesi di Limburg. Foto:©Archivio personale

Che cosa significa questa internazionalità vissuta e celebrata per la diocesi e per Francoforte? Sta forse a rappresentare la diversità di cattolici e cattoliche?

L’internazionalità e la diversità culturale crescono nella diocesi e lo percepiamo sempre di più. Almeno un cattolico su quattro nella diocesi ha una storia di migrazione, a Francoforte è già uno su tre. La presenza di credenti di origini diverse nella nostra diocesi ci ricorda che Dio chiama a raccolta il suo popolo da molte nazioni e culture – la Chiesa universale, appunto! La lettura della Pentecoste negli Atti degli Apostoli sulla nascita della Chiesa esprime questo concetto. Fin dall’inizio, la Chiesa parla in tutte le lingue e tuttavia è unita nello stesso Spirito. Questo apre un nuovo orizzonte che supera le frontiere, ma ciò non porta a una cultura dell’unità, dell’uniformità e dell’uniformismo. Unità e colori non si contrappongono, si appartengono. E a proposito di Maria: è evidente come le nostre comunità madrelingua – per quanto diverse fra loro – condividano una profonda devozione per la Madre di Dio. Le persone sentono che Maria è madre nei loro confronti. Soprattutto dai migranti è vissuta come compagna di viaggio e come intercessione davanti al trono di Dio. Questo dà sostegno e speranza anche nei momenti difficili.

Che significato ha il luogo fortemente simbolico della chiesa Frauenfrieden per la festa della Natività di Maria?

Quando si entra nella Frauenfriedenskirche, la prima cosa che si nota è l’eccezionale architettura, ulteriormente sottolineata dalla recente ristrutturazione. Lo spazio della chiesa invita, parla, ha un messaggio. Il vescovo ausiliare Thomas Löhr ha fatto più volte riferimento nelle sue prediche all’unicità della storia di questa chiesa, nata per iniziativa delle donne che, sotto l’impressione della terribile Prima guerra mondiale, costruirono questa chiesa come segno di pace. Come le donne di allora, possiamo affidarci oggi, nel nostro mondo senza pace, all’intercessione di Maria, Regina della pace.

Ci sono altri eventi di carattere internazionale in diocesi paragonabili alla festa Mariä Geburt?

Sì, abbiamo la liturgia eucaristica delle lingue e delle nazioni, coordinato dalla mia collega di Francoforte, Brigitta Sassin, che si svolge il sabato di Pentecoste nel duomo san Bartolomeo di Francoforte. Questa celebrazione esprime in modo vivace le diversità culturali e spirituali. Poi c’è la Festa della Croce a Limburg, domenica 17 settembre, organizzato dalle stesse comunità di altra madrelingua, che sfocia in una celebrazione nel duomo di Limburg e si conclude con un’agape nel giardino del vescovo. La mia collega Alexandra Schumann guida questa iniziativa. Tutte le celebrazioni sottolineano la ricca diversità e la solidarietà della Chiesa e contribuiscono all’integrazione nella diocesi.